All’Ombra del Sole

Nel libro “Figli di Matrix”, pubblicato per la prima volta nel 2001, l’esperto di Controinformazione David Vaughan Icke ha scritto di un particolare Culto legato al “Tempio del Sole” che si sarebbe praticato in origine ad Atlantide, il mitico continente perduto.

Sempre secondo l’autore inglese questa credenza sarebbe stata portata dai Superstiti di Atlantide nella “Sumeria”, o Mesopotamia, dunque l’odierno Iraq.

Questo culto sarebbe poi stato trasmesso ai Fenici che lo avrebbero diffuso per tutta l’Europa compresa l’attuale città di Londra tramite i loro numerosi Viaggi di Colonizzazione.

In ogni caso il Culto solare, anche nella sua versione greca come Credenza nel Dio Apollo si è legato sin da subito alla Luce, all’Ordine e alla Ragione, e dunque alla rappresentazione dell’Apollineo in contrapposizione alle oscure volontà del Dionisiaco.

E sappiamo anche da diversi simboli e fonti che lo stesso Culto del Sole è stato osteggiato pubblicamente ma praticato in segreto dalla Chiesa di Roma per molti secoli.

In ogni caso a partire dal medioevo un ordine creato dalla chiesa cattolica stessa ha portato nel suo nome, nei suoi vessilli e nelle sue vesti il simbolo della Croce di San Giorgio, l’antico simbolo del sole delle credenze fenice.

Infatti il nome “Templari” ha indicato proprio il Tempio mentre la Croce rossa sulle loro vesti ha rimandato chiaramente al simbolo stilizzato del sole utilizzato dalle antiche popolazioni dell’attuale Libano.

Questo simbolo è entrato nella bandiera ufficiale dell’Inghilterra mentre gli stessi Inglesi hanno chiamato la loro Domenica proprio “Sunday” in onore del Sole.

La stessa alternanza di Luce ed Ombra sarebbe più tardi entrata nell’iconografia di tutta l’Europa passando dai simboli degli Ordini monastici (anche “Ospitalieri”, “Francescani” e “Domenicani”) per entrare prima nei fasti dell’Assolutismo francese (il Re Sole) e addirittura dopo nel malcelato esoterismo della Rivoluzione illuminista.

Ma l’apice dello stupore l’ho raggiunto quando ho scoperto che l’architetto spagnolo Antoni Gaudì ha innalzato cattedrali simili a quelle della Cappadocia, antica terra Fenicia e leggendario luogo d’origine di San Giorgio, nella sua Barcellona, all’ombra dello stesso Simbolo Solare.

Nell’immagine una Veduta di Barcellona al tramonto da Parc Güell, una della opere di Antoni Gaudì.