Chi sono gli Alleati della Russia?

Nel voto di condanna contro l’invasione russa dell’Ucraina avvenuto il 2 marzo 2022 presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York i paesi contrari sono stati soltanto cinque ovvero la stessa Federazione Russa, la Corea del Nord, la Bielorussia, la Siria e l’Eritrea.

All’interno del gruppo molto più numeroso degli astenuti, composto da ben 35 stati, si sono distinti, in ordine di vicinanza al paese invasore, l’Iran, l’Algeria, il Kazakistan, la Cina e l’India.

La recente fornitura di droni da parte della Repubblica Islamica Iraniana ha avvicinato l’ex impero persiano in modo consistente alla Russia, come riportato nell’articolo di Nicola Cristadoro apparso sul numero 9/2022 della rivista italiana Limes a pagina 139

“Relativamente alle forniture militari, il prolungarsi dello sforzo militare in Ucraina e l’effetto delle sanzioni hanno imposto a Mosca di rivolgersi a produttori esterni ai suoi confini. È il caso dei droni Shahed-129, Shahed-191 e Mohajer-6, considerati da Teheran come ‘gioielli’ della propria produzione nel comparto militar-industriale.”

Al coinvolgimento ormai esplicito dell’Iran nel conflitto russo-ucraino si è aggiunta l’azione di disturbo della Corea del Nord che proprio in questi giorni ha effettuato il lancio di alcuni missili balistici assieme ad alcuni voli di ricognizione, intorno al 38° parallelo, di 180 aerei da combattimento.

Il collegamento tra la lontana penisola coreana e la guerra russo-ucraina è già stato messo in evidenza dal canale Mahanology in tre filmati pubblicati sulla piattaforma YouTube il 7 agosto 2022, il 14 agosto 2022 e l’8 settembre 2022.

Secondo l’emittente sudcoreano, che ha preso il nome dal celebre ammiraglio statunitense Alfred Thayer Mahan (1840-1914), la Repubblica Popolare Coreana avrebbe inviato soldati mercenari volontari insieme a razzi e proiettili d’artiglieria in sostegno della causa russa.  

Tra gli astenuti al voto di condanna per l’invasione russa dell’Ucraina spicca anche il nome della Repubblica Popolare Algerina che il 18 luglio 2022 ha sottoscritto 15 nuovi accordi commerciali con l’Italia tra cui i più rilevanti sono stati senz’altro quelli per la fornitura di gas naturale.

Sul numero 8/2022 della rivista Limes nell’articolo di Francesco Anghelone, a pagina 121, è infatti possibile leggere: “Oggi l’Algeria è il terzo cliente dell’industria militare russa (14% delle esportazioni totali), dopo India (25%) e Cina (16%), mentre la Russia è di gran lunga il maggior fornitore del paese con il 69% del totale.

Le importazioni dalla Russia comprendono una vasta gamma di armamenti, compresi sistemi avanzati come i missili balistici Iskander-E, i sistemi di difesa aerea S-300 PMU-2 e Pantsir-S, i velivoli Yak-130 e Su-30MK, i carri armati MBT T-90S, i sottomarini Project 636, missili anticarro, elicotteri da trasporto e da combattimento.

Ulteriori contratti sono stati stipulati recentemente per l’acquisto di nuovi aerei Su-30MK e MiG-29M FGA, elicotteri Mi-26 e Mi-28N, carri armati BMPT-72 IFV, sistemi a razzo termobarico TOS-1A a lancio multiplo, due nuovi sottomarini Project 636 e altri missili balistici a corto raggio Iskander-E.

La forte collaborazione militare tra i due paesi è stata confermata dalle esercitazioni congiunte svolte nell’ottobre del 2021 in Ossezia del Nord, presso la base di Tarsky. Le manovre sono state precedute dalla visita dell’alto funzionario Saïd Chengriha (classe 1945) a Mosca nel giugno 2021, con l’obbiettivo di rafforzare la collaborazione tra i due paesi nel Sahel. Una nuova esercitazione militare antiterrorismo tra le Forze armate dei due paesi, denominato Desert Shield, è prevista a novembre 2022 nel campo di addestramento algerino di Hammaguir, vicino al confine con il Marocco.”   

Nell’immagine una foto del palazzo di vetro, sede principale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York.