Città stato, Utopie e Distopie

Durante il lungo Corso della Storia universale, le Strutture principali in cui il Sapere/Potere si è incarnato sono state principalmente tre: A) le “Città-stato” antiche, medioevali e rinascimentali; B) le “Utopie” classiche e moderne; C) le “Distopie”, contemporanee e post-moderne.

Le Città-stato, intese per molto tempo come Simbolo privilegiato di ogni accentramento del potere, hanno prevalso per tutta l’Antichità più arcaica sino al Medioevo dei Comuni ed al Rinascimento delle Signorie.

Infatti Polis come Babilonia, Atene, Roma e Costantinopoli per quanto abbiano fondato degli sterminati Imperi l’hanno pur sempre fatto come Centri cittadini modellandosi consciamente o inconsciamente secondo i prototipi dell’ideale “Repubblica” di Platone, della “Città di Dio” di Sant’Agostino o addirittura della tarda “Città del Sole” di Tommaso Campanella

Poi dopo la scoperta ufficiale e/o ufficializzata di un Continente dall’altra parte dell’Atlantico e l’avvento della Rivoluzione scientifica è venuto il tempo delle Immaginarie isole utopiche come ad esempio l’omonima “Utopia” (1516) dell’umanista e scrittore Thomas More o la “Nuova Atlantide” (1627) del pluri iniziato Francis Bacon.

Dopo il tramonto di questi progetti Utopici che hanno regnato fino alla prima metà del diciannovesimo secolo e cioè al “Filasterio” di Charles Fourier, hanno fatto la loro clamorosa comparsa le Distopie come ad esempio “Il Mondo nuovo” (1932) di Aldous Huxley e “Millenovecentottantaquattro” (1948) di George Orwell.

Queste rappresentazioni futuristiche hanno messo in luce le conseguenze più inaspettate dei progetti utopici animati dall’idea di un Progresso sociale, scientifico, culturale e tecnologico al contempo.

Ma se la distopia di George Orwell è rimasta in qualche modo orientata sulle immagini dei Campi di concentramento e della Guerra fredda quella di Aldous Huxley si è spinta fino a descrivere accuratamente un “regime dolce” che nel dopoguerra avrebbe preso vigore anche grazie alla Droga, al Sesso e al Rock-n-roll.

La Distopia di un Mondo nuovo ha dunque trovato vasta fortuna per approdare infine ad una compiuta rappresentazione cinematografica nelle indimenticabili immagini dell’attuale “Truman Show”, uscito come film nelle sale nel 1998 ma ancora ben presente nella nostra epoca, dalla quale non siamo ancora usciti.

Nell’immagine una rappresentazione grafica per il progetto della “Cupola climatizzata” a Dubai.