Contributi Cartesiani

Il più Importante e Influente Esponente del Pensiero francese René Descartes è stato quasi unanimemente considerato come il Padre e al contempo il Fondatore della Filosofia moderna.

Ma oltre alla Realizzazione stessa di quest’Opera fondativa egli ha anche anticipato gli “Indirizzi” e le “Ipotesi” di molti suoi illustri Successori come ad esempio:

A) il Criticismo Realistico del Filosofo illuminista Immanuel Kant basato anch’esso sull’Esercizio del Dubbio metodico e la messa in opera dell’Evidenza dimostrativa;

B) lo Spiritualismo del Filosofo francese Henri Bergson e la quasi contemporanea Fenomenologia del Filosofo tedesco Edmund Husserl;

C) la Sociologia e l’Antropologia entrambe realistiche dei due celebri studiosi suoi connazionali, il Sociologo Émile Durkheim e l’Antropologo strutturalista Claude Lévi Strauss;

D) l’Epistemologia post-positivistica e congetturale del Filosofo della Scienza austriaco Karl Raimund Popper;

E) la Filosofia della Mente del Filosofo statunitense Daniel Clement Dennett.

Infatti il celebre Aforisma in cui il Filosofo di Königsberg ha affermato: “Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la Riflessione si occupa di esse: il Cielo stellato sopra di me (o ‘Mondo fisico’), e la Legge morale dentro di me (o ‘Coscienza’)” può essere considerato una concisa Sintesi degli Interessi fondamentali del Filosofo di La Haye in Turenna.

Per quanto riguarda invece lo Spiritualismo, Cartesio ha cominciato a intravedere quei Fenomeni dello Spirito, della Coscienza e quindi i corrispondenti “Vissuti”, oggi noti come “Erlebnisse”, già nel suo perentorio “Cogito ergo sum”.

Nei confronti della Fisica aristotelica, d’insegnamento tradizionale ai suoi tempi, il Filosofo francese ha invece operato una vera e propria “Messa in parentesi” fenomenologica, o “Epoché” in direzione di una Filosofia come Scienza rigorosa anticipando in ciò i futuri propositi del Fondatore della Fenomenologia Husserl.

Il concetto di una Ragione universale o “Res cogitans” uguale in tutti gli uomini ha invece influenzato sia le Idee Sociologiche di Durkheim che quelle Antropologiche di Lévi Strauss.

E la Metodologia della Ricerca scientifica fondata su “Congetture e Confutazioni”, assieme alle Considerazioni dello stesso Popper sul Rapporto tra Mente e Corpo sono state già anticipate da Cartesio nel suo “Discorso sul Metodo” del 1637, nelle sue “Meditazioni sulla prima filosofia o metafisica” del 1641 e nei suoi “Principi della Filosofia” del 1647.

Il Filosofo contemporaneo Dennett ha invece fatto riferimento al Filosofo di La Haye sia nella sua Abilitazione di Laurea, intitolata “Contenuto e Coscienza” e divenuta presto un Libro, che nella sua opera matura “Coscienza” citando più volte l’Esperimento cartesiano del “Genio maligno” come caso ante litteram degli odierni “Esperimenti mentali”.