Dal Discorso su Dio al Discorso sulla Tecnica

Il Darwinismo e il Marxismo hanno costituito due grandi Meta-narrazioni, superando la Concorrenza delle altre Teorie in lotta, così come degli altri Evoluzionismi non scientifici e degli altri Comunismi utopistici.

Tali Eventi del Pensiero e della Storia occidentale hanno fornito tra l’altro due esempi, quanto mai azzeccati, delle Idee sul Divenire scientifico esposte dall’epistemologo statunitense Thomas Samuel Kuhn nel suo Testo già classico del 1962 quale “La Struttura delle Rivoluzioni scientifiche”.

Ciò è avvenuto per il loro carattere Paradigmatico e per la loro Capacità, dimostrata nella Teoria quanto nei Fatti, di saper unificare il Campo positivo rispettivamente dei Saperi naturali così come di quelli Sociali.

Il primo dei due Paradigmi più sopra menzionati è a tutt’oggi in azione mentre il secondo è rimasto in voga per quasi centocinquant’anni dal 1948, anno della sua prima e sintetica Apparizione nel “Manifesto del partito comunista”, al 1989, anno del Crollo dei grandi Regimi totalitari, espressioni più o meno coerenti del cosiddetto “Comunismo reale”.

La grande Meta-narrazione marxista si è infatti proposta ed è parzialmente riuscita per un tempo considerevole ad unificare il Campo eterogeneo dei Saperi sociali al modo in cui l’Evoluzionismo darwiniano ha aggregato e continua ad aggregare tutt’ora con successo i Terreni più omogenei delle Scienze naturali.

Durante quasi due Millenni di Antichità i due Paradigmi principali sono stati invece quello Aristotelico, convincente soprattutto sul piano Fisico-Teoretico, e quello Platonico, prevalente maggiormente in ambito Etico-Pratico.

All’epoca Antica ha fatto seguito com’è noto il Medioevo in cui le Dottrine giudaico-cristiane si sono sostituite molto volentieri alle Filosofie Platoniche e Neoplatoniche, inglobandone certi valori morali e scegliendo di lasciare al suo posto l’utile Aristotele, come Maestro indiscusso e incontrastato di ogni Fisica e Cosmologia possibili.

Durante l’Età di mezzo la Religione dominante si è infatti servita della Filosofia, più congeniale per giustificare il suo “Retto operare”, al modo in cui oggi la Tecnica è solita utilizzare le Discipline scientifiche per giustificare la Sensatezza dei suoi Mezzi.

In tale Confusione tra i nuovi Scopi e i vecchi Mezzi, nel Medioevo la Filosofia è diventata Teologia, ovvero “Discorso su Dio”, al modo in cui oggi la Filosofia, già secondo la diagnosi contenuta in “Essere e Tempo” del Filosofo tedesco Martin Heidegger, è divenuta Tecnologia, e cioè “Discorso sulla Tecnica”.