Dal Mito dei Padri fondatori al Mito dei Padri costituenti

Attraverso numerosi studi comparati delle Prime civiltà umane (con e senza scrittura) sono giunte fino a noi diverse Brevi narrazioni di un “Diluvio universale”, probabilmente avvenuto tra 11.500 e 11.700 anni fa.

Le ulteriori Prove scientifiche orientate in tal senso hanno poi confermato la presenza nel nostro passato più remoto di diversi Eventi catastrofici, verificatisi comunque attorno a quel periodo, comunemente considerato Neolitico e/o Preistorico.

Accanto al “Mito del diluvio” i medesimi studi comparati delle prime civiltà umane hanno però portato alla luce anche altre Brevi narrazioni che hanno generato dubbi assai più vistosi per la loro straordinarietà, almeno apparente.

Si tratta del “Mito dei Padri fondatori”, oggi più noti col nome di Antichi astronauti, che sarebbero giunti chissà da dove (forse da una remota regione dello spazio e/o del tempo), per colonizzare il Pianeta Terra, fondando di fatto le Prime civiltà umane, di cui ci possa giungere una qualche conoscenza.

Secondo alcune interpretazioni questi individui avrebbero portato all’uomo le principali scienze e tecniche tra cui l’Agricoltura, la Scrittura, la Geometria, la Medicina, il Diritto, l’Architettura, l’Ingegneria eccetera eccetera.

Secondo altre vulgate oggi più in voga, come ad esempio le Teorie di Peter Kolosimo (1922-1984), Herich Von Däniken (Classe 1935), Zecharia Sitchin (1920-2010) e Mauro Biglino (Classe 1950), questi leggendari Padri fondatori (o Antichi astronauti) avrebbero addirittura creato il genere umano con un intervento di ingegneria genetica e cioè manipolando l’originario D.N.A. ben più scimmiesco dell’Homo erectus.    

È ormai sufficientemente noto come la vasta e polimorfa Tradizione Massonica occidentale sia stata la prima, almeno in occidente, a diffondere quest’ipotesi in svariate versioni alla più vasta Opinione pubblica, già a partire dal XVIII secolo con le celebri “Costituzioni” del 1723, redatte dal religioso scozzese James Anderson (1679-1739).

Da questo Mito della fondazione sembra sia derivato anche l’appellativo di “Padri costituenti” con cui designare gli appartenenti alle varie commissioni impegnate a scrivere, compilare e codificare le numerose Costituzioni dei principali Stati europei, un tempo sovrani, tra cui anche la nostra e cioè quella italiana.

Si è così generato, come per un fenomeno di stravagante emulazione, il nuovo Mito dei Padri costituenti alla stregua di personaggi estremamente saggi e perfettamente integerrimi, e dunque intoccabili, al pari di redivive Divinità appartenenti a un remoto passato.

Solo per citare un esempio tra i molti possibili, in termini simili ha parlato dei nostri Padri costituenti anche il famosissimo giornalista Marco Travaglio (Classe 1964), attualmente direttore del giornale “Il Fatto Quotidiano”, fondato da Antonio Padellaro (classe 1946) nel 2009.

Nell’immagine un particolare del dipinto a olio su tela “Un Mundo”, realizzato dalla pittrice Angeles Santos Torroella (1911-2013) nel 1929, oggi al Museo “Reina Sofia” di Madrid.