Dal Moderno al Postmoderno in senso Extraeconomico

Gli storici di professione hanno di solito suddiviso l’universale avventura umana degli ultimi cinque secoli in tre partizioni distinte vale a dire: quella moderna (dal 1492 al 1789), la contemporanea (dal 1789 al 1989) e ancora quella più recente (dal 1989 ad oggi).

Recuperando una fortunata proposta interpretativa che il filosofo italiano hegelo-marxista Costanzo Preve (1943-2013) ha avanzato nella sua analisi dello sviluppo capitalistico, è possibile ridefinire questi tre differenti periodi anche in un senso, per così dire, extra-economico

A) la fase capitalistico-mercantile-astratta, caratterizzata da una forte tensione anti-cattolica;

B) la fase capitalistico-industriale-concreta, volta verso la distruzione dello stato moderno;

C) la fase capitalistico-finanziaria-speculativa, orientata da una forte tensione anti-familiare.

Il primo periodo si è contraddistinto per quattro eventi fondamentali ovvero le tre Riforme protestanti di Martin Lutero (1483-1546), Giovanni Calvino (1509-1564) e Ulrico Zuinglio (1484-1531) seguite dalla reazionaria Controriforma cattolica (XVI secolo) altrettanti momenti della secolare lotta tra il Vecchio e il Nuovo ordine mondiale. 

E a proposito di quest’ultimo conflitto, che ha attraversato come una faglia sotterranea l’intera Storia della civiltà occidentale, rimando anche ai numerosi articoli già pubblicati su questo blog Novo Stilos tra il 2015 e il 2016.

La seconda fase, che in altre occasioni ho chiamato “L’Epoca delle Rivoluzioni” (1789-1989), si è invece contraddistinta per un forte attacco verso l’istituzione dello Stato moderno perpetrata attraverso alcune apparenti lotte di classe quali sono state la Rivoluzione francese (1789), la Primavera dei popoli (1848) e la Rivoluzione d’Ottobre, avvenuta in Russia nel 1917

In questo periodo sia gli estremismi politici (comunismo, socialismo reale, fascismo e nazismo) che i cosiddetti orientamenti moderati di centro-sinistra e centro-destra (quali la socialdemocrazia e il liberalismo capitalista) si sono diretti contro lo stato moderno verso la formazione di super-entità sovranazionali come la “Società delle Nazioni”, sorta nel 1920, e l’ “Organizzazione delle Nazioni Unite”, sorta proprio nel 1945.

La terza fase, quella in cui ancor oggi ci troviamo a vivere, è stata contraddistinta, almeno per adesso, da un attacco incondizionato all’istituzione familiare, vista come uno degli ultimi baluardi del potere extra-economico.

A tal proposito e solo per fare un esempio tra i tanti possibili, si sono approvate solo in Italia negli ultimi cinquant’anni leggi quali il divorzio (1970), l’aborto (1978) la fecondazione assistita (2009), le coppie di fatto (2016) e il recentissimo testamento biologico (2017) in cui il paziente aspirante suicida si trova misteriosamente affidato alla volontà del medico e delle istituzioni sanitarie non più nazionali

Non stupisce quindi se sempre più persone oggi hanno avuto la strana sensazione e/o impressione di essere state private, più o meno consapevolmente, di una precisa religione, di un determinato stato e probabilmente anche di una sicura famiglia

Nell’immagine il dipinto “Prise de la Bastille” realizzato dal pittore Jean-Pierre Houël nello stesso anno 1789.