Dalla Grecia all’Occidente

Storicamente le tradizioni filosofiche principali sono sorte in regioni più o meno ampie degradanti dai rilievi montuosi e collinari verso il mare aperto, come l’Antica Grecia e il Subcontinente Indiano.

Se le scuole filosofiche greche da una minuscola area geografica come l’Attica e le isole circostanti sono riuscite ad espandere così universalmente i loro sistemi teorici verso il resto del mondo, ciò lo si deve soprattutto alle imprese militari di Alessandro Magno (356 a.C.-323 a.C.).

Per opera del condottiero macedone la filosofia greca da occidente ha invaso le più ampie regioni medio orientali, come la Persia e l’antico Egitto, dando luogo solo in seguito, seppure indirettamente, al sorgere della Religione Cristiana.

La lingua greca è divenuta in quella circostanza il primo ed unico idioma in grado di congiungere prima l’Oriente e l’Occidente come pure, successivamente, l’Antico e il Nuovo Testamento biblici.

Semplificando mi potrei addirittura spingere ad affermare che l’incontro tra la Filosofia greca da un lato, l’Ebraismo ed il Messianismo dall’altro, ha dato luogo, anche per opera dell’ellenizzato San Paolo di Tarso (5/10 d.C.-64/67 d.C.) alle dottrine del Nuovo Testamento.

Non casualmente il medesimo sincretismo religioso che ha condotto al Cristianesimo, è sorto proprio nella maestosa città che ha preso il nome dall’eroe macedone, ovvero Alessandria d’Egitto.  

Tutta la Filosofia occidentale dunque, comprese le sue conseguenze più indirette come ad esempio la Religione Cristiana, costituisce una prosecuzione di quanto sorse nelle Colonie greche per opera dei Filosofi presocratici del sesto secolo avanti Cristo.

Se quindi la Storia universale delle civiltà umane non è cominciata in Grecia, come hanno voluto per secoli i Manuali di Storia e la tradizione Cristiano-cattolica, la Vicenda più circoscritta della filosofia occidentale sicuramente sì.

Nell’immagine una foto del famosissimo Partenone nell’Acropoli di Atene.