Dall’Animismo al Monoteismo

Nell’ampia gamma delle diverse Credenze religiose occidentali possiamo distinguere essenzialmente quattro Atteggiamenti fideistici fondamentali ovvero l’Animismo, il Politeismo, il Panteismo e il Monoteismo.

Il primo di questi approcci, ovvero l’Animismo ha riguardato principalmente la Civiltà dell’antico Egitto e le Culture Precolombiane come gli Aztechi, i Maya e gli Incas legate da una certa Tradizione esoterica al Mito di Atlantide a sua volta interconnesso a filo doppio a quello delle grandi Costruzioni piramidali.

E qui parlo di Animismo nel significato che contraddistingue tale Modalità che consiste nell’attribuire un’Anima a tutte le Cose esistenti in natura come gli Animali e i Corpi celesti tra i quali i Culti più famosi restano senz’altro quelli del Sole e della Luna

Il secondo di questi approcci, cioè il Politeismo è appartenuto a diverse Civiltà tra le quali quella Sumera, quella Babilonese, quelle Greca e Romana che hanno creato una grande e complessa Sintesi antropomorfa tra l’Astrologia e la Mitologia elaborando ulteriormente Culti di tipo già animico. 

E si noti a tal proposito che i due Approcci “Animismo” e “Politeismo” sono stati spesso classificati dalla Chiesa Cattolica con i due nomi arcinoti e molto riduttivi di “Satanismo” e “Paganesimo” per poterli così distinguere in modo netto dal Canone di Credenze tradizionalmente riconosciuto. 

E d’altra parte la stessa Religione cristiana ha tratto le sue tipiche Forme trinitarie dai Sumeri, dai Babilonesi e dai Fenici, contemporanei degli antichi Egizi, che erano Animisti e Politeisti, ma soprattutto Trinitari.

Da queste Tradizioni religiose lo Gnosticismo prima e il Cristianesimo solo dopo hanno infatti tratto le Forme tipiche da attribuire alle loro Divinità trinitarie.

E proprio l’incontro tra il più antico dei Monoteismi, l’Ebraismo da una parte, l’Animismo e il Politeismo (Paganesimo) dall’altra, ha portato in Epoca ellenistica, proprio nell’epicentro della Città di Alessandria, alla formazione di quella “Gnosi” praticata da popolazioni molto isolate come gli Esseni durante l’Era antica, i Catari nel Medioevo e molte Società segrete come ad esempio i Rosacroce in epoche più recenti.  

Questo Approccio è rimasto quasi sempre “all’ombra delle fanciulle in fiore”, ovvero all’ombra delle altre Credenze religiose, riguardando Gruppi molti ristretti sia per la difficoltà di una Ricerca della Salvezza tramite la Conoscenza che per la medesima Complessità delle Tesi filosofiche professate.

Il quarto approccio ha riguardato com’è ovvio le Grandi Religioni monoteistiche per mezzo delle quali alcune ristrette Cerchie di Sacerdoti, come ad esempio i Leviti nell’Ebraismo, hanno potuto assoggettare grandi Fette della popolazione tramite l’Organizzazione e la Codifica di particolari Testi, Canoni (cioè ancora Raccolte di Testi), e Riti.

Un’ulteriore Corrente di pensatori da sempre legata alla Sapienza orientale ha poi tentato di sovvertire questi Approcci alla Fede tipicamente occidentali per mezzo di un’atteggiamento più Irrazionalista, maggiormente Dinamico e per così dire Sciamanico, incarnatosi parzialmente in Personaggi come Arthur Schopenhauer, vecchio cultore di Testi Induisti come i Veda e i Purana, Friedrich Nietzsche, forse il più grande Contestatore dell’Occidente e Aleister Crowley, onnipresente Maestro di Culti Esoterici.

Immagine tratta dal dipinto di Nicolas Poussin “Adorazione del vitello d’oro” del 1629