Dall’Epoca rinascimentale alla Scienza moderna

La Filosofia del Rinascimento è stata dominata dalla Tensione dialettica, teorica, verbale e scritta tra Autori d’ispirazione Platonica (e/o Neoplatonica) e Autori di richiamo più Aristotelico (e/o Neoaristotelico).

Queste due grandi Correnti principali si sono a loro volta suddivise in due ulteriori Sotto indirizzi: i Monoteisti Cristiani e i Panteisti filo antichi.

In quest’epoca abbiamo così avuto filosofi Platonici (o Neoplatonici) fedeli al Cristianesimo, come ad esempio Marsilio Ficino, e Platonici (o Neoplatonici) sostenitori del Naturalismo e del Panteismo, come, per citarne solo uno, Giordano Bruno.

Dall’altra parte abbiamo avuto invece Alessandrini e Averroisti; i primi, come ad esempio Pietro Pomponazzi, fedeli al Cristianesimo ed i secondi sostenitori di un Panteismo di matrice greco antica.

Questo quadro teorico e storico di riferimento ha raggiunto il suo apice nell’episodio della “Gara” o “Competizione” tra Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti per la Stesura degli Affreschi di Palazzo vecchio a Firenze.

Si confrontavano in tale Evento, che peraltro non avrebbe raggiunto il suo compimento, i due Modelli d’arte più famosi del periodo: l’uno, quello di Leonardo, più Naturale, Scientifico e Tecnico, e dunque più Pitagorico e Aristotelico; l’altro, quello di Michelangelo, più Teologico, Religioso e Narrativo e quindi maggiormente Parmenideo e Platonico (o di nuovo “Neoplatonico”).

La Storia del sapere, soprattutto scientifico, avrebbe in ogni caso voltato pagina di lì a poco, abbandonando per sempre la Magia di quegli anni, per giungere alla Scienza applicata in Esperimenti di un Platonico, o ex tale, come Galileo Galilei, e al Manifesto teorico scientifico di un Aristotelico, o ex tale, come Francesco Bacone.

In questi due casi il Platonismo sarebbe servito a fornire nuove Idee per il Progresso della Scienza, come già in Niccolò Copernico, Niccolò Cusano, Giovanni Keplero e Giordano Bruno, mentre l’Aristotelismo sarebbe stato adattato per giustificare formalmente un Futuro progresso tecnico e tecnologico, già avviato dal solito Leonardo da Vinci con l’invenzione delle sue “Macchine”.