Dispacci sulla Bestia trionfante

Lo “Spaccio della bestia trionfante” è una delle controverse opere in lingua italiana del filosofo Giordano Bruno che fu pubblicata a Londra nel 1584.

In questo dialogo il filosofo nolano ha parlato tra le altre cose, anche di stranissime trasformazioni dal serpente all’uomo e, viceversa, dall’uomo al serpente.

Ora, dal momento che quello del serpente è uno dei simboli che ha ricoperto un ruolo centrale durante tutta la storia dell’esoterismo (occidentale e non) sembra nascere spontanea una domanda:

Queste misteriose trasformazioni simboliche hanno qualcosa a che vedere con il coinvolgimento di Bruno alla corte della regina Elisabetta I così come alla misteriosa setta/movimento dei Rosacroce?

Infatti se è piuttosto nota la presenza del filosofo italiano alla corte della regina inglese meno nota rimane la sua connivenza con la setta/movimento dei Rosacrociani che però è attestata da diversi elementi fattuali oltre ché da esperti studiosi dell’argomento come ad esempio Guido del Giudice.

Tra gli elementi fattuali spicca ad esempio il ruolo che il filosofo, contemporaneo di Bruno, già Imperatore dell’Ordine Rosacroce in Inghilterra, ovvero Sir Francis Bacon, ha ricoperto presso la corte della regina Elisabetta I nella capitale londinese.

In quella corte si aggiravano stranamente anche altri personaggi misteriosi come ad esempio il mago e astrologo John Dee e il drammaturgo Cristopher Marlowe, di cui ho scritto su questo blog Novo Stilos il 24 dicembre 2014 e che sarebbe stato ucciso per misteriose motivazioni legate forse allo spionaggio internazionale.

Secondo molti studiosi, come ad esempio David Vaughan IckeGianluca Marletta ed Enrica Perucchietti, quelli erano anche i turbolenti anni dello scontro tra il Vecchio ordine mondiale, cioè il Potere di Roma, e il Nuovo ordine mondiale, ovvero il Dominio di Londra.

Credo quindi, che anche alla luce di queste informazioni, l’evento del rogo/esecuzione di Giordano Bruno non possa essere letto nella piccola cornice di un mero e semplice scontro tra il filosofo nolano e la Chiesa cattolica ma debba altre sì essere calato in un contesto più ampio, legato ai più eminenti poteri sovranazionali e internazionali.

Nell’immagine la statua di Giordano Bruno dello scultore Ettore Ferrari in Campo dei Fiori a Roma.