Eredità Orientali

In molte delle sue numerose conferenze il filosofo italiano Umberto Galimberti ha indicato nell’antica Civiltà dei greci e nell’Eredità giudaico-cristiana le due Radici principali della nostra Cultura occidentale ormai globalizzata.

Concordo solo parzialmente con queste affermazioni in quanto ritengo che ad esse vadano aggiunte alcune Fondamentali integrazioni.

Infatti, al di là delle molte sovrapposizioni, dei molteplici occultamenti e delle svariate guerre di conquista, non si possono certo ignorare i numerosi contributi che le grandi Civiltà orientali quali la Sumeria, Babilonia, l’Egitto e la Fenicia hanno dato alla formazione di quel che generalmente chiamiamo “Occidente”.

E ciò senza per ora ampliare questo discorso alla considerazione del Sanscrito, antica lingua indiana all’origine degli altri Idiomi indoeuropei.

Ma tornando subito all’argomento principale di questo scritto devo sinteticamente elencare le principali Concezioni e Discipline che volente o nolente dobbiamo alle grandi Civiltà dell’Oriente.

Per prima cosa l’Agricoltura che secondo molti storici ed evoluzionisti ha segnato il passaggio epocale dalla vita nomade a quella stanziale del genere umano.

Secondariamente la Scrittura per mezzo della quale sono stati codificati ed esposti i principali saperi ma soprattutto la Storia universale dell’uomo. 

In terzo luogo la Geometria e l’Architettura grazie alle quali sono stati edificati i primi Templi del culto così come i primi Palazzi del potere.

In quarto luogo la Misurazione del tempo: se dividiamo l’anno in dodici mesi, se misuriamo il giorno in ventiquattro ore e se ancora frazioniamo le ore in sessanta minuti ciò lo dobbiamo principalmente ai Lasciti mesopotamici.

In quinto luogo l’Astronomia, la Cosmologia e l’Astrologia dei Babilonesi che hanno fortemente influenzato e determinato le nostre Concezioni qualitative del tempo dall’antichità sino ai nostri Oroscopi attuali.

In sesto luogo la Magia bianca e nera, da cui abbiamo tratto buona parte delle nostre Visioni esoteriche fondamentali e ancora oggi operanti.

E infine va menzionato il piacere per la Navigazione, il Commercio e la Colonizzazione che abbiamo derivato oltre che dagli antichi Greci anche dalla Civiltà dei Fenici

In effetti sappiamo che proprio i principali Filosofi occidentali hanno compiuto importanti Viaggi di iniziazione a Babilonia, in Egitto e in Fenicia.

Queste esperienze hanno aiutato Figure di primo piano, come ad esempio Pitagora da Samo, Platone e Democrito di Abdera, a codificare e divulgare saperi probabilmente già presenti in Oriente ma inizialmente destinati ai soli Iniziati.

Alcune fortunate campagne militari degli antichi Greci (e Macedoni), contro i Persiani e gli Egiziani, e degli antichi Romani, contro i Cartaginesi, hanno poi condotto un’Élite di pochi Eletti alla Rivendicazione di alcuni Saperi e all’Occultamento di altri.

Ed è accaduto che durante importanti Snodi fondamentali della Storia, come ad esempio le Crociate, o più recentemente la Riforma, che molte Conoscenze esoteriche sono state proibite e occultate divenendo appannaggio di pochi. 

Ad esempio nel 1563, a seguito del Concilio di Trento, la Chiesa cattolica ha proibito l’utilizzo e la diffusione di tutti i libri che avessero a che fare con la divinazione, la magia, l’artificio assieme a tutte quelle opere astrologiche orientate in senso deterministico.

Questa epurazione ha avuto due motivazioni principali: a) separare nelle menti dei credenti il Papa e la Chiesa dall’Occulto e b) impedire a chiunque altro di utilizzare quelle stesse Conoscenze esoteriche.

Tale è anche la ragione per cui queste conoscenze sono state soppresse, ridicolizzate e nascoste in tutto il mondo occidentale sotto la cortina fumogena della Scienza (questo mondo è tutto quel che c’è) e della Religione (una vita e poi inferno o paradiso).

Ma anche a riconferma di ciò che ho affermato in questo scritto, il nome dell’Oriente è riapparso con forza nell’appellativo delle Organizzazioni illuminate, che a tutt’oggi guidano l’Occidente, come ad esempio i Grandi Orienti di Francia e d’Italia.

Immagine del Castello di Sammezzano nel comune di Reggello (Firenze)