Esoterismo e Filosofia

Secondo la grande Narrazione abbozzata da David Vaughan Icke nel suo libro “Il segreto più nascosto”, ma riesposta anche in altre sue opere, è possibile rintracciare dei punti di contatto tra il pensiero Esoterico da un lato e quello Filosofico dall’altro.

Tanto per cominciare il Filosofo greco antico Pitagora da Samo accanto a una Teoria geometrica e quantitativa dei Numeri, intesi come Proporzioni sacre e significanti, ne ha esposta un’altra più legata al loro valore qualitativo e per così dire “Musicale”.

Secondo questa Ipotesi ogni Numero è espressione di un particolare Rapporto che a sua volta corrisponderebbe a una certa Vibrazione energetica producente un certo Effetto nel grande Insieme dell’Universo.

Al Filosofo di Atene Platone si devono invece molte altre cose tra le quali il Mito del maestro Socrate, la Trasmutazione dell’Anima e il Racconto della Caverna assieme alla Teorizzazione di una Società ideale di tipo oligarchico quale quella della sua “Repubblica”.

Nel suo tardo testo storico, il Timeo, egli ha anche esposto la sua famosa versione del Mito di Atlantide.

Ad Aristotele di Stagira si devono invece la Fondazione dell’Alchimia con la sua enunciazione dell’esistenza di quattro Elementi principali costituenti la Realtà universale quali l’Aria, l’Acqua, la Terra e il Fuoco.

Al Padre della Chiesa cristiana Sant’Agostino d’Ippona l’Occidente cristiano deve, oltre alle sue ipotesi sul Tempo, l’esaltazione della componente Maschile su quella Femminile con tutta la serie di conseguenze che ciò ha comportato nel corso dei secoli successivi.

Sappiamo invece ormai in modo certo che il Filosofo inglese Francis Bacon, oltre al ruolo di Lord cancelliere, ha ricoperto anche quello di Gran Maestro in importanti Associazioni framassoniche inglesi del suo tempo.

Anch’egli, come già Platone, ha estratto nuovamente dal suo Cilindro nero, tipico dei Maghi, il Mito di Atlantide riferendolo però alla Possibilità di una nuova Superpotenza politica dall’altro lato dell’oceano atlantico, basata sulle Conoscenze tecnico-scientifiche, forse i futuri Stati uniti.

Al Filosofo francese René Descartes si deve invece l’inizio di quella Riflessione sul Cogito che ha portato in tempi più recenti alla presa d’atto di una Coscienza infinita che accomuna tutti gli Esseri umani.

Questo Tema ha trovato vasta Fortuna nei filosofi Idealisti tedeschi come J.G. Fichte, F.W.J. Schelling e G.W.F. Hegel che hanno insistito sul carattere infinito dello Spirito umano.

E questa stessa Speculazione sarebbe stata portata avanti nel grande Tema della Coscienza dal Padre del Metodo fenomenologico ovvero Edmund Husserl.

Ed è proprio negli stessi anni tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento che i Movimenti Pragmatista e Pragmaticista americani hanno insistito sul Passaggio dalla Confusione dell’Errore all’Ordine della Verità, già contenuto nel famoso precetto massonico “Ordo ab Caos”.