Il Denaro e il Potere

Nella Premessa generale dei curatori alla pluricitata opera “Massoni, Società a responsabilità illimitata, la scoperta delle Ur-Lodges” (Chiare lettere editore 2014), alle pagine 11 e 12, è possibile leggere:

“In effetti, sono pervenute alla nostra attenzione una serie di lamentele – da parte di moltissimi potenziali lettori, curiosi di tali materie – proprio sul fatto che il mercato editoriale abbia offerto sinora, sul tema della massoneria, indagini incapaci di legare tra di loro il problema delle origini premoderne e quello della modernissima costruzione della contemporaneità.”

Avendo rintracciato nei tre momenti chiave delle Crociate, della Riforma e della Rivoluzione francese gli apici dello scontro tra il Vecchio e il Nuovo ordine mondiale credo di poter offrire facilmente un filo condutture a questa storia delle origini, perlomeno dal medioevo sino all’epoca attuale.

A mio avviso questo fil rouge può essere rintracciato ed individuato nella “Storia economica del denaro, della moneta e ovviamente del credito”.

Come rilevano infatti nel loro best seller “Origini e storia della massoneria” (Newton Compton editori 2014) gli autori Michael Baigent e Richard Leigh in un sottocapitolo intitolato significativamente “L’influenza finanziaria dei templari” alle pagine 57 e 58:

“In virtù dei suoi possedimenti, del numero dei suoi componenti, della sua abilità diplomatica e della sua perizia guerresca, il Tempio esercitava un’enorme influenza politica e militare.

Ma non era meno influente in campo finanziario e operò profondi mutamenti nelle fondamenta economiche dell’epoca. Gli storici attribuiscono generalmente l’evoluzione e lo sviluppo delle istituzioni economiche dell’Europa occidentale agli usurai ebrei e alle grandi Case e consorzi commerciali italiani.

In realtà, tuttavia, gli usurai ebrei ebbero un ruolo secondario in confronto a quello del Tempio; e il Tempio non solo precorse le Case italiane, ma istituì il meccanismo e le procedure che quelle Case dovevano poi emulare e adottare.

In effetti, le origini del sistema bancario moderno possono essere attribuite all’Ordine del Tempio. Al culmine del loro potere, i Templari gestivano gran parte, se non tutto il capitale disponibile nell’Europa occidentale.

Furono i primi a introdurre il concetto delle facilitazioni di credito, nonché della concessione di fondi per lo sviluppo e l’espansione commerciale. Svolgevano, di fatto, praticamente tutte le funzioni di una banca d’affari del XX secolo.

La pratica del prestito del denaro è cominciata quindi durante l’età di mezzo per proseguire ed accrescersi esponenzialmente durante il Rinascimento e ancora nell’Epoca dei lumi culminati rispettivamente nei due episodi chiave della Riforma e della Rivoluzione francese.

E se ci si attiene a questa chiave di lettura, perlomeno per il caso qui trattato, sembra che le teorie di Karl Heinrich Marx sul rapporto tra Struttura economica (spesso internazionale) e Sovrastrutture (di frequente nazionali) sopravanzino le ipotesi di Max Weber sul medesimo argomento.

Infatti, in quanto episodi chiave nella Storia universale, ma anche in quella del denaro, le Crociate, la Riforma e la Rivoluzione francese sembrano aver avuto dei fortissimi moventi di natura economica.

La stessa guerra santa cristiana, oltre a costituire un’evidente opportunità di mettere le mani sul Medio oriente, ha anche rappresentato un deciso tentativo di ampliare l’area economica di scambio.

E questo esempio ha anticipato da lontano fenomeni ben più attuali come la creazione della Comunità economica europea, culminata nell’Unione europea e poi nell’Euro, e il recentissimo T.T.I.P. (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che prelude alla formazione di una nuova area transatlantica di largo scambio così come a un’ulteriore valuta unica.

Del resto se la Chiesa di Roma e il Sacro romano impero (anche noti come Vecchio ordine mondiale) hanno dato luogo al primo medioevo, il Regno Unito, gli Stati Uniti ed Israele (anche noti come Nuovo ordine mondiale) hanno fatto nascere la nostra attuale Età di mezzo, quella postmoderna, in cui stiamo tuttora vivendo.

Nell’immagine la Cappella di Rosslyn nei pressi della capitale Edimburgo in Scozia.