Il Paradigma socialdemocratico

Prendendo in esame le principali tesi del filosofo americano Robert Nozick a proposito di “Anarchia, stato (minimo) e utopia” mi sono accorto che l’Articolazione storico-teorica da lui proposta, per meglio interpretare il Divenire politico, ha mostrato una Significativa somiglianza con quella adoperata dal suo connazionale Thomas Samuel Kuhn in “Teorie rivali, scienza (normale) e rivoluzione”, circa il Campo e il Metodo della Pratica scientifica.

In questo stesso Contesto socio-teorico mi è sembrato che il concetto di Paradigma, già utilizzato con ottimi Risultati dall’epistemologo statunitense, si potesse estendere con conseguenze altrettanto interessanti dal Piano scientifico ai vasti settori della Credenza religiosa e della Pratica politica.

Più in particolare in Ambito religioso mi si sono presentate alla mente tre distinte fasi:

a) quella Mitica precedente il formarsi di un “canone religioso” ben preciso;

b) quella Religiosa in cui i “dogmi” sintetizzano, organizzano ed in parte sostituiscono le “credenze mitiche”;

c) quella Eretica in cui si propongono “nuove credenze” che possano o meno “rivoluzionare” i dogmi già accettati.

Osservando la Situazione della politica italiana in particolare, e quella più ampia dell’Europa in generale, ho così potuto constatare la possibilità di applicare un’articolazione storico-teorica simile, ma soprattutto il concetto di Paradigma, anche al vasto territorio della Politica.

Nella circostanza di questa interpolazione tra campi diversi della riflessione umana mi è dunque venuto in soccorso l’utilizzo delle tre fasi storico-politiche di Robert Nozick vale a dire di nuovo: a) Anarchia, b) Stato e c) Utopia.

La politica italiana e quella europea mi hanno poi offerto l’opportunità di una considerazione empirica molto semplice: la Socialdemocrazia o Regime socialdemocratico o Socialismo, che dir si voglia, ha costituito, dal secondo dopoguerra in poi, ma forse ancor prima e in un territorio geo-politico abbastanza vasto, un Paradigma in un significato molto simile a quello specificato da Thomas Samuel Kuhn nella sua Opera principale, ma in richiamo anche del concetto di “A priori storico“, elaborato dal filosofo francese Michel Foucault.

È infatti quasi esclusivamente all’interno di questo “Dogma” che le diverse proposte dei vari partiti si sono mosse, rifiutando di fatto l’altro grande Modello d’oltre oceano, frutto per altro dell’Illuminismo europeo, ovvero il Liberalismo statunitense.

In tale scenario anche quei partiti che si sono apparentemente presentati come “di destra”, per esempio i vari Partiti popolari europei o, più nello specifico, la “Democrazia cristiana”, “Forza Italia” e il “Popolo delle Libertà” in Italia, hanno rappresentato anch’essi delle Varianti, leggermente destrorse appunto, dello stesso Paradigma socialdemocratico.

Quest’ultimo ha infatti costituito e costituisce ancor oggi l’ampio Stagno teorico-politico in cui si agitano quasi tutte le proposte governative del nostro Vecchio continente europeo.

Immagine tratta dal quadro di Alfonso Ponce de Léon “Giovani e pescatore”