Il Potere in Agguato

Il Racconto dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft intitolato “La paura in agguato” e composto nel novembre 1922, quindi nel primo periodo della sua attività, mi ha colpito molto.

Infatti, al di là della sua ispirazione a un fatto realmente accaduto, il caso della famiglia Beans in Scozia nel diciassettesimo secolo, esso mostra una trattazione molto interessante del tema del potere oltre a quello già inscritto nel titolo del terrore.

In breve intorno alla montagna della tempesta (“Tempest mountain”) sulla quale troneggia la villa disabitata dell’antica famiglia dei Martense cominciano ad accadere misteriose sparizioni di un numero considerevole di esseri umani.

Allo scopo di far luce sull’accaduto il protagonista, memore della misteriosa scomparsa dell’antica famiglia olandese, s’inerpica quindi svariate volte sulle pendici della montagna tempestosa.

Dopo numerosi tentativi arriva l’incredibile soluzione: i Martense hanno vissuto per secoli come cannibali nei molteplici cunicoli della montagna incrociandosi tra consanguinei per degenerare in una specie di ominide sottosviluppato.

Posso a questo punto far notare alcune caratteristiche interessanti di questa breve narrazione.

Innanzi tutto la nobile famiglia olandese ha nascosto la sua presenza sparendo sotto terra per poter perpetrare meglio i suoi macabri scopi.

In secondo luogo i Martense hanno praticato l’unione fra consanguinei e il cannibalismo quindi dei sacrifici umani.

In terzo luogo il potere della famiglia olandese è proseguito nell’oscurità tramite le sembianze rappresentative di una struttura vuota, ovvero una casa abbandonata, e una rete di gallerie sotterranee.

Dunque i Martense sono sopravvissuti grazie all’anonimato, al parassitismo e alla loro rete di passaggi segreti.

A ben vedere quindi Lovecraft in questo racconto non ha voluto solo dare una rappresentazione del terrore ma anche un disvelamento di quel meccanismo che in genere chiamiamo potere.

E questo racconto, assieme ad altre opere dell’artista di Providence, avrebbe più tardi ispirato un altro “Re del brivido” come Stephen King per la composizione di “It”, un altro capolavoro sui temi del terrore, del potere e della possessione.

Nell’immagine il dipinto “Terra di qualcuno” (2013), acrilico su tela del pittore Enrico Lombardi.