Il Sole come Motore immobile

Il Sole, la Stella che da tempo immemore ha dato il suo nome al nostro Sistema di pianeti, è stato considerato da molte Popolazioni antiche e moderne alla stregua della più importante delle Divinità esistenti.

E ciò è avvenuto a ragion veduta in base all’evidenza empirica che il Sole ci fornisce la Luce del nostro Spazio e del nostro Tempo assieme soprattutto al Calore della nostra Energia vitale.

Esso ricopre quindi un Ruolo primario non soltanto da un punto di vista Fisico ma anche e soprattutto in una Prospettiva biologica.

La Stella di cui qui parliamo, per venire subito al dunque, mi ricorda molto da vicino quel “Motore immobile” che il filosofo greco antico Aristotele da Stagira ha menzionato assai spesso nei suoi Trattati e che la Chiesa cattolica ha invece identificato molto spesso con la Figura di Dio, mascherando la Verità fra le Aureole dei Santi e sui Frontoni delle Chiese.

Ma in questa Operazione teologica, come in molti altri casi della Storia universale occidentale si sarebbe potuto nascondere un malcelato Intento ideologico 

Rifacendomi infatti a molte Teorie apparentemente visionarie dell’ex calciatore e giornalista David Vaughan Icke, potrei azzardare l’Ipotesi che la Chiesa di Roma sapesse fin dalla sua nascita, di una Stella incandescente proprio al centro del nostro Sistema di pianeti.

E proprio secondo l’Archeologo Zecharia Sitchin la Conoscenza di una Stella posta al centro del nostro Sistema sembra essere stata già in possesso dei Sumeri, custodi peraltro di molti altri Saperi altamente scientifici e tecnologici.

È infatti possibile anche ipotizzare che il filosofo Giordano Bruno e lo scienziato Galileo Galilei siano stati condannati non per ciò che hanno scoperto ma per le Informazioni che hanno rivelato al resto del mondo.

A questo proposito sappiamo ad esempio che Bruno ha avuto un illecito accesso ad alcuni Testi proibiti della vasta Biblioteca cattolica custodita nel Convento di San Domenico Maggiore a Napoli.

Ma siamo anche a conoscenza del vasto Commercio intellettuale che questo autore ha svolto con l’Inghilterra, il suo Governo la sua Comunità di Scienziati, contemporaneamente ad ulteriori Frequentazioni con altre importanti Corti europee.

E dietro a questi numerosi Pellegrinaggi molti Studiosi, come ad esempio Guido del Giudice, hanno infatti intravisto per il Filosofo tardo-rinascimentale una parallela Attività di Spionaggio al servizio di importanti Organizzazioni del suo Tempo.