La Capitale dell’Esoterismo

Nel breve articolo intitolato “La Tana del bian Coniglio”, apparso su questo blog Novo Stilos il 12 agosto 2016, ho scritto di come, quasi per caso, mi sia capitato d’interessarmi al controverso giallo investigativo del cosiddetto “Mostro di Firenze”.

Porre l’attenzione su questo clamoroso buco informativo ha cambiato per sempre il mio modo di osservare il mondo accrescendo notevolmente la mia consapevolezza sulla natura di quel sapere/potere, che inevitabilmente influenza i nostri destini.

La strana coincidenza di essermi imbattuto in queste curiose isole indiziarie, circondate da un oceano di disinformazione, proprio nei pressi di un’importante villa medicea, non dovrebbe però stupire.

Invero, come hanno già ampiamente documentato Michael Baigent (1948-2013) e Richard Leigh (1943-2007) nell’importante lavoro “L’elisir e la pietra” (prima pubblicazione 1997) la famiglia fiorentina dei Medici svolse un ruolo da protagonista nella Storia della Magia a Firenze e nell’Italia intera.

Più in particolare Cosimo de’ Medici, detto il Vecchio (1389-1464) fece giungere nel capoluogo fiorentino i dialoghi platonici ed ermetici dalla capitale appena decaduta Bisanzio (l’attuale Istanbul), affidandone la fondamentale traduzione dal greco in latino al filosofo neoplatonico ed ermetico Marsilio Ficino (1433-1499).

Del resto la Città di Firenze, era già diventata la capitale della lingua e della letteratura italiana più di un secolo prima per opera di autori come Dante Alighieri (1265-1321), Francesco Petrarca (1304-1374) e Giovanni Boccaccio (1313-1375).

Successivamente, grazie al profuso impegno del già citato Cosimo e dei due filosofi neoplatonici ed ermetici Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) essa divenne anche la capitale della filosofia, dell’esoterismo e dell’occultismo italiani oltre ché, com’è ovvio, dell’Epopea rinascimentale.

Dunque non casualmente, nel 1731, alcuni sudditi della Regina d’Inghilterra designarono il capoluogo fiorentino come luogo ideale per fondarvi una delle prime logge massoniche italiane nota come “degli Inglesi”.

E ancora nel 1865 il giovane governo italiano scelse Firenze per trasferirvi, anche solo temporaneamente (dal 1865 al 1871) la Capitale dell’allora nascente Regno d’Italia.

Nell’immagine la riproduzione parziale di una foto raffigurante una suggestiva veduta di Firenze.