La Griglia energetica

A pagina 208 del suo libro “Figli di Matrix” l’esperto di controinformazione David Vaughan Icke ha menzionato l’esistenza di particolari siti geografici posizionati in punti strategici della cosiddetta “griglia energetica”, disposta su tutta la superficie del globo terrestre:

“Questi portali corrispondono a punti della griglia energetica dove la terza e la quarta dimensione possono collegarsi tra loro e, nella maggior parte dei casi, questi luoghi coincidono con quelli che gli antichi ritenevano sacri“.

Dunque secondo una buona parte della tradizione esoterica che conosciamo in questi luoghi può avvenire uno scambio tra la terza dimensione (ovvero la nostra) e la quarta dimensione cioè quella idealmente abitata da forze più oscure e demoniache che amerebbero muoversi su altre frequenze vibrazionali.

Di uno scambio interdimensionale ha scritto comunque anche il noto autore di best seller Glenn Cooper nella sua Trilogia infernale “Dannati” non facendo però riferimento a terze e quarte dimensioni ma semplicemente a un livello terreno e a un ipotetico al di là infernale.

In ogni caso le somiglianze tra gli scritti dell’ex giornalista britannico David Icke e i romanzi dello scrittore statunitense Glenn Cooper non finiscono certo qui.

Infatti l’autore americano, sempre nella sua trilogia, ha posizionato il suo Tempio scientifico, un avanzatissimo Acceleratore di particelle, proprio a Dartford nelle vicinanze di quello che è secondo molti un punto strategico della Griglia energetica, ovvero Greenwich, nella provincia inglese del Kent.

E nei tre romanzi questo portale tra la terra e l’inferno, si amplia sempre di più a ogni nuovo collegamento permettendo il passaggio delle anime dannate dagli inferi verso il mondo terreno e confermando in un certo senso quanto già riferito da Icke a pagina 208 dello stesso libro in una citazione dello studioso Alan Walton:

“Alcuni sostengono che i riti crowleyani (satanistI) e i progetti tecnologici Montauk sono stati per loro (le ipotizzate entità non umane) molto utili per aprire degli squarci nel tessuto spazio-temporale che separa la nostra dalla loro dimensione”.

Tra il libro di Icke (Figli di Matrix) e la Saga di Cooper (Trilogia “Dannati”) possiamo quindi riscontrare alcune analogie principali come ad esempio A) la presenza di un passaggio fra due dimensioni diverse; B) l’esistenza di un edificio sacro o tecnologico, atto a questo particolare transito; C) la presenza di entità non-umane (intraterrestri o extraterrestri) e infine D) il supposto ampliamento sempre crescente di un’ipotetica porta interdimensionale pensata come ideale collegamento tra due realtà vibrazionali diverse.

Dunque, al di là di quanto queste opere siano accurate, attendibili e/o immaginifiche, restano tra gli scritti del divulgatore britannico e i romanzi dello scrittore statunitense numerose analogie.

Nell’immagine uno dei dolmen della Stonehenge del Salento, la “Collina dei fanciulli e delle ninfe”, nel territorio in provincia di Lecce.