La Società come Struttura ed Azione

I concetti di “Essere” e “Divenire” nei filosofi presocratici Parmenide ed Eraclito hanno riguardato la “Realtà” dell’Universo naturale allora conosciuto e tematizzato dal Pensiero occidentale greco antico.

Il più enciclopedico Aristotele li ha poi trasfigurati nei termini di “Potenza” ed “Atto” per applicarli, all’interno del suo più vasto Sistema filosofico, al Mondo naturale, inteso questa volta come Sostanza universale.

Potendo concepire la Società umana come una Sostanza d’osservazione, la Potenza e l’Atto di questa sono diventati la sua Struttura, nella Riflessione del sociologo realista Emile Durkheim, e la sua Azione, nelle Speculazioni del filosofo idealista Max Weber.

E passando dal campo della Sociologia europea a quello del Pragmatismo statunitense si possono anche notare i titoli delle più importanti opere dell’epistemologo Thomas Samuel Kuhn e del sociologo Talcott Parsons ovvero, rispettivamente, “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” e “La struttura dell’azione sociale”.

Nel primo il concetto di Potenza aristotelica si è trasformato in quello di Struttura, mentre il concetto di Atto si è tramutato in quello di Rivoluzione laddove la sostanza ha in fondo preso il posto del più ristretto Sapere scientifico.

Nel secondo la Potenza è rimasta ancorata al ruolo di Struttura mentre l’Atto si è situato al posto dell’Azione sociale, diventando la Sostanza null’altro che la più limitata Società umana.

Come si vede se la Rivoluzione scientifica costituisce un Agire scientifico e quindi in qualche modo un Divenire che può portare a un nuovo Essere ovvero a un inedito Paradigma epistemico, così anche l’Agire sociale può considerarsi un’Azione e quindi di nuovo un Divenire che può condurre anch’esso a un nuovo Fatto o a un imprevisto Risultato sociale e dunque anche ad una nuova forma dell’Essere sociale.

Le Rivoluzioni in Kuhn, le Azioni sociali in Parsons e l’Atto di Aristotele sembrano condurre così tutti quanti a delle nuove Rappresentazioni nelle Entità o Campi epistemici della Scienza, della Società e della Sostanza.

In questa Sistematizzazione, o Categorizzazione, l’Universo in quanto Sostanza del Sapere è risultato ormai suddiviso e organizzato in due grandi Macro continenti ovvero:

A) la Natura come ideale Campo positivo per la Scoperta di nuove Regolarità naturali;

B) la Società, come ideale Territorio incolto per il Rinvenimento di inedite Consuetudini sociali.

 

Immagine tratta dalla Decorazione parietale per l’edificio dei laboratori nella Bauhaus a Weimar del 1923