La Tana del bian Coniglio

Nel pomeriggio già inoltrato dell’undici settembre 2001 mi trovavo a percorrere gli affollati viali di Firenze di ritorno a casa a bordo del mio vecchio modello di utilitaria.

Mi ero recato alla segreteria dell’Università degli Studi di Firenze per autenticare, e di conseguenza ufficializzare, il mio passaggio dalla Facoltà di Psicologia a quella di Lettere e Filosofia in cui qualche anno più tardi mi sarei laureato.

La notizia del presunto Attentato alle Torri gemelle di New York mi era appena giunta dalla radio della mia auto mentre aveva già raggiunto, o stava per raggiungere, il resto del Mondo globalizzato.

Sul momento non lo sapevo, ma mi stavo muovendo intorno ad un immenso “Buco d’informazione” creato ad hoc dai manipolati mass media nel tentativo ormai riuscito di cambiare il corso della Storia universale.

Sono poi passati quattordici anni in cui ho ignorato quell’immensa Voragine informativa, ricoperta a mala pena dalle Spiegazioni ufficiali, sebbene da qualche parte, nella mia mente, conservassi ancora la consapevolezza della sua esistenza.

È poi avvenuto che un assolato pomeriggio di Marzo 2015 mi sono recato per una consueta passeggiata alla Villa medicea La Magia portando con me anche il mio Tablet.

Seduto su una comoda panchina ho cominciato allora a cercare informazioni intorno a un altro buco informativo inerente il caso ormai arcinoto e in parte dimenticato, ma soprattutto irrisolto, del Mostro di Firenze.

Ho preso allora a confrontare le versioni più note presenti al momento sulla rete tra cui quella di Carlo Lucarelli che nel programma “Blu Notte” si è limitato a riportare la Serie dei Fatti e degli Omicidi compresi gli incredibili arresti dei Compagni di merende Pietro Pacciani e Mario Vanni.

È stato solo allora che mi sono imbattuto nelle Conferenze sullo stesso tema dell’esperto di controinformazione Paolo Franceschetti che ha provato ad offrire delle Spiegazioni molto alternative a quegli stessi eventi.

Sulle prime le sue congetture mi sono sembrate stravaganti e improbabili ma poi ho cominciato a capire che mi trovavo di fronte ad un nuovo buco informativo, se pur più piccolo, altrettanto misterioso dell’altro, e a cui questa volta non mi sarei potuto sottrarre.

In quest’occasione ho perciò deciso di seguire la mia Curiosità al modo in cui già “Alice nel paese delle meraviglie” aveva seguito il Bian coniglio nella sua Tana.

Appena mi sono trovato dall’altra parte il panorama sconfinato delle controinformazioni, per il momento solo intravisto, mi è apparso subito sconcertante: Fughe d’informazioni, Depistaggi organizzati, Riti esoterici, Ordini Massonici eccetera eccetera.

Ma il bello è che ognuno di questi fatti sembrava rimandare, direttamente o indirettamente, a un disegno più ampio e coerente, forse proprio a quel che molti chiamano un Nuovo Ordine Mondiale.

È stato anche alla luce di queste nuove informazioni che ho dovuto prendere di nuovo le misure a quel Burrone, chiamato anche “Ground Zero”, che per quattordici anni mi ero lasciato alle spalle, tra i viali di Firenze.