Le Avventure della Secolarizzazione

Il Rapporto di portata sociale tra le diverse Culture umane e le rispettive Credenze religiose ricorda da vicino quello più personale tra alcuni Individui, considerati comunemente “Anormali”, e i loro più intimi Disturbi mentali.

In questo Confine quanto mai impreciso tra Normale e Patologico, il Paziente, sconfessato Creatore del suo Disturbo, ha accertato in passato ed accerta tuttora la Presenza di quei “Fenomeni patologici” costituenti in realtà gli Sviluppi inconsueti delle stesse Credenze, presenti a livello inconscio nella sua Società di appartenenza.

Ed è ancora per questa sua Esperienza diretta dell’infernale Inconscio collettivo che la Coscienza del Malato è riuscita in passato e riesce a tutt’oggi spesso meglio a dar voce a questo Linguaggio simbolico di quanto non abbia fatto o non faccia in molti casi quella dell’Individuo cosiddetto Sano.

Quest’ultimo infatti, immerso com’è nella sua apparente Sanità, finisce spesso per Registrare passivamente quelle Credenze e quei Riti religiosi ai quali si attiene, in ottemperanza di una più ampia Nevrosi collettiva, quale tranquillo “Portatore sano”.

Anticipando di molto la direzione seguita da questo breve scritto, Autori classici come Arthur Schopenhauer, Friedrich NIetzsche, Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Jacques Lacan, Gilles DeleuzeMichel Foucault hanno ampiamente documentato che nella Cultura occidentale, accanto ai Territori positivi della Ragione si sono sempre formate delle Paludi più o meno ampie di Sragione.

E tale Irragione può essere Singola, come nell’esempio dell’Inconscio individuale freudiano, e/o Collettiva, come invece nel caso dell’Inconscio sociale di matrice junghiana.

Dall’Epoca moderna, nel processo della sua Emancipazione, lo Spazio del Profano si è gradualmente ampliato ai danni di quello del Sacro che è divenuto sempre più marginale, scendendo appunto nel Profondo dell’Inconscio personale e/o collettivo dei singoli Individui.

Questo “Cammino di Liberazione” ricorda d’altra parte la più celebre “Fenomenologia” di stampo hegeliano in cui per l’appunto lo Spirito autocosciente, individuale e collettivo al contempo, si è liberato via via delle False credenze e/o dei Pregiudizi tradizionali giudicati Falsi di volta in volta.

Portando il suo nuovo Codice civile in tutta Europa, l’Imperatore Napoleone Bonaparte, impersonante lo Spirito del Mondo a cavallo, sempre secondo G.W.F. Hegel, ha infatti esteso lo Spazio del Profano alla gran parte del vecchio Continente europeo.

Si è trattato in questo caso storico-concreto tanto di una rapida Emancipazione della Coscienza europea quanto di un’Accelerazione, mai così rapida nella Storia occidentale precedente, di quel Processo arcinoto col nome di “Secolarizzazione”.

Immagine tratta dal dipinto a olio su tela “Amor sacro e amor profano” del 1515 di Tiziano