Le due Vie della Filosofia Moderna

Nello scritto “Le due Vie del Cristianesimo”, apparso su questo blog Novo Stilos il 27 gennaio 2016, ho individuato la presenza di due direzioni principali seguite dalla Religione Cristiano-Cattolica lungo il corso della sua Storia bimillenaria.

Lo scritto si è concluso con la menzione degli emblematici ed esemplari casi bio-bibliografici dei due maggiori filosofi italiani contemporanei quali sono stati l’attualista Giovanni Gentile (1875-1944) e lo storicista Benedetto Croce (1866-1952).

Com’è noto mentre il primo si è impegnato a difendere un approccio maggiormente nazionalista, sancito anche pubblicamente dall’aperta adesione al regime fascista, il secondo ha preferito optare per una posizione più mondialista, spesso troppo sbrigativamente inquadrata in chiave semplicemente anti-autoritaria.  

A mio avviso partendo dalle posizioni di questi due autori, frutto dell’innegabile influenza dell’Idealismo classico tedesco, risulta anche possibile rintracciare i principali orientamenti politici che la Filosofia moderna ha assunto nelle figure dei suoi principali protagonisti

È infatti abbastanza noto come l’Attualismo di Gentile sia derivato, più o meno dichiaratamente, dalla dottrina dell’Io assoluto di Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) in un modo abbastanza simile a quello in cui lo Storicismo di Croce si è ispirato in larga misura al Sistema idealistico-oggettivo di G.W.F. Hegel (1770-1831). 

Più nello specifico, prendendo le mosse dalla voluminosa opera di Immanuel Kant (1724-1804) nel suo enciclopedico criticismo è possibile rintracciare un approccio liberale-illuministico che si è accompagnato ad una più o meno esplicita presa di posizione in favore del Mondialismo.

Ciò risulta anche dal suo famosissimo scritto “Per la pace perpetua”, pubblicato nel 1795, in cui il Filosofo di Königsberg ha auspicato una pace perenne tra gli Stati sovrani già velatamente anticipatrice dei grandi Organismi sovranazionali atti a garantirla come la N.A.T.O. e l’Organizzazione delle Nazioni Unite.   

E a tal proposito risulta utile ricordare come alcuni esiti indesiderati della posizione kantiana siano peraltro stati messi in luce anche nella celebre “Dialettica dell’Illuminismo” (1944) scritta a quattro mani dai due più famosi autori della Scuola di Francoforte ovviamente Max Horkheimer (1895-1973) e Theodor W. Adorno (1903-1969). 

Dobbiamo dunque annoverare la posizione politica kantiana tra quelle di un centro-destra moderato mentre il suo successore Fichte ha espresso una posizione di stampo decisamente più estremo profetizzando l’avvento di un’entità nazional-socialista nello scritto “Lo stato commerciale chiuso” così come nei famosissimi “Discorsi alla nazione tedesca”.

Si noterà qui di passaggio come entrambi gli autori appena citati abbiano espresso un punto di vista soggettivo più o meno estremo (Intelletto o Io assoluto) che successivamente avrebbe condotto Friedrich Whilelm Nietzsche (1844-1900) verso il concepimento della sua personale Dottrina del Superuomo (o Oltreuomo). 

E a precedere e influenzare la filosofia nietzschiana c’è stata senz’altro l’opera dell’irrazionalista Arthur Schopenhauer (1788-1860) che ha trasformato i concetti fichtiani di “Atto” e “Concetto” nei più familiari termini di “Volontà” e “Rappresentazione”. 

Sul versante per così dire opposto, alla ricerca di una visione più onnicomprensiva, gli idealisti tedeschi F.W.G. Schelling (1775-1854) e il già citato Hegel hanno spostato l’attenzione sul lato oggettivo della realtà storico-sociale tentando di coglierne l’interezza per afferrarla nelle espressioni dell’Autocoscienza spirituale quali la Religione, l’Arte, la Filosofia nonché la medesima Storia universale.  

Dopo il trionfo, almeno ufficiale, della Sinistra hegeliana questo approccio ha condotto verso il Materialismo naturalistico di Ludwig Feuerbach (1804-1872) e il Comunismo scientifico di Karl Heinrich Marx (1818-1883).

Ma mentre il primo ha decostruito la religione cristiana, denunciandone la cattiva infinità già ravvisata da Hegel nella “Dottrina della scienza” fichtiana, il secondo ha tentato di imporre al mondo un Messianismo storico-sociale, che ha trovato nelle grandi Socialdemocrazie europee, così come nell’attuale Chiesa Cattolica a guida Gesuita, i suoi più naturali e legittimi successori

Nell’immagine una foto della monumentale Porta di Brandeburgo a Berlino.