Le Facciate del Potere

Gli ultimi anni del ventesimo secolo e i primi del ventunesimo hanno visto all’opera in tutto il suo splendore la Finanza internazionale, la Federal Reserve Bank statunitense e la Banca Centrale Europea.

A seguito del conseguente ed evidente indebolimento degli Stati nazionali, solo un tempo sovrani, la domanda che alcuni cittadini hanno cominciato giustamente a porsi è stata: “che ruolo rivestono ancora le società segrete all’interno dei cosiddetti sistemi democratici?”

Questa domanda, che in modo legittimo è ancora possibile porsi, contiene però già in se stessa la sua evidente risposta.

Infatti, come ha rilevato anche il presidente del Movimento Roosevelt Gioele Magaldi nel suo pluricitato libro “Massoni, Società a responsabilità illimitata” (Chiare lettere 2014), le istituzioni democratiche sono state introdotte nell’occidente moderno da società segrete, oggi accusate di essere moderatamente democratiche.

E ciò è avvenuto anche attraverso una serie di celebri Rivoluzioni tra le quali le più famose sono state senz’altro le due inglesi (1628 – 1660, 1688 – 1689), quella francese del 1789 e quella russa del 1917.

A mio avviso il nuovo potere, cioè quello del Nuovo Ordine Mondiale, ha dunque introdotto sistemi democratici di facciata essenzialmente per un duplice scopo ovvero:

A) liberarsi dal Vecchio Ordine Mondiale, coinvolgendo anche i popoli degli stati sovrani nazionali, considerati ormai desueti, in questa supposta liberazione e

B) nascondere il vero potere sotto la facciata di democrazie più o meno burocratiche a seconda del contesto e della specifica finalità da perseguire.

Quest’ipotesi, con qualche ovvia modifica, è stata sostenuta anche dall’ex giornalista David Vaughan Icke che ne ha scritto e parlato diffusamente nei suoi copiosi best seller e nelle sue altrettanto numerose conferenze.

Ma, salvo le primissime impressioni, questa versione non ha trovato una seria smentita nemmeno nelle parole del massone progressista Gioele Magaldi.

E ciò principalmente perché egli, nel suo libro e nelle sue conferenze, non ha smentito l’esistenza di questi intenti di facciata, cercando di attribuirne la responsabilità agli ambienti massonici neo-aristocratici, oggi al comando per sua stessa ammissione.

Di questo ormai vecchio e consueto ordine di cose costituisce un esempio illuminante il caso inglese: qui infatti le due rivoluzioni eterodirette hanno portato a una “monarchia costituzionale” e non, si badi bene, a una democrazia vera e propria.

E  quindi, dal momento che la maggior parte delle Società segrete nazionali e internazionali continuano a riferirsi alla Gran Loggia unita di Londra, perché l’attuale potere dovrebbe mostrare i suoi reali apparati burocratici in luogo delle più comode, malleabili e sopportabili democrazie di facciata?

Nell’immagine il nuovo complesso di ingresso della Banca Centrale Europea a Francoforte.