L’Irrazionalismo e le Dottrine esoteriche

Tra i filosofi dell’antica Grecia che hanno sostenuto la pluralità di ulteriori mondi abitati oltre al nostro spicca con forza la figura dell’irrazionalista Epicuro da Samo vissuto tra il IV e il III secolo avanti Cristo.

Il suo insegnamento è poi confluito nell’opera del suo allievo più famoso Tito Lucrezio Caro che nel suo poema “De Rerum natura” del 70 a. C. circa ha scritto: “Pertanto dobbiamo comprendere che esistono altri mondi in altre zone dell’Universo, con specie differenti di uomini e animali”. 

Ma l’indirizzo filosofico dell’Irrazionalismo, iniziato con Epicuro e proseguito con Lucrezio, ha continuato ad intrattenere prolifici rapporti con il pensiero esoterico e la paleoastronautica (o “archeologia misteriosa”) anche nei secoli successivi.

Infatti in epoca moderna il poeta William Blake è stato uno dei primi a riportare in auge la Corrente irrazionalista sia nella poesia che nelle arti visive facendo riferimento all’importanza di una oscura quarta dimensione corrispondente in qualche modo a quella degli stati psichici inconsci.

Altri autori come i filosofi tedeschi Arthur Schopnehauer e Friedrich Whilelm Nietzsche hanno poi messo a tema ed esaltato l’idea di una Volontà inconscia e di un oscuro Desiderio di potenza anticipando le vaste trattazioni sull’Inconscio del padre della psicoanalisi Sigmund Freud e del suo allievo Karl Gustav Jung.

Nello stesso periodo i temi dell’oscuro hanno influenzato la letteratura internazionale dai versi dei poeti maledetti francesi come Charles Baudelaire ai racconti dei grandi narratori statunitensi Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft.

Una Volontà molto simile è diventata poi, insieme all’invocato sentimento dell’Amore uno dei concetti chiave dell’opera del Mago, Esoterista e Occultista, per molti Satanista, Aleister Crowley, che ne ha scritto diffusamente nel suo libro “Magick”.

E il filosofo post-strutturalista francese Gilles Deleuze, per sua ammissione legato all’opera degli stessi Schopenhauer e Nietzsche, si è richiamato in più occasioni all’opera del reverendo Charles Lutwidge Dodgson alias Lewis Carroll, “Alice nel paese delle Meraviglie”, un racconto incentrato su un misterioso passaggio dal mondo terreno a quello sotterraneo e soprannaturale della psiche

Nell’immagine particolare del “Parco dei mostri” di Bomarzo in provincia di Viterbo.