Lo Spirito francese e la Ragione assoluta

Il Tema di una Ragione assoluta ha fatto la sua clamorosa Comparsa nella Filosofia francese così come nel Pensiero moderno, europeo e occidentale, con l’opera del Filosofo René Descartes.

Nel suo celebre “Discorso sul Metodo” del 1637 il Filosofo di La Fleche ha infatti formulato l’Idea di una “Res cogitans” unica e universale connotante tutti gli Uomini dotati di un’Anima razionale ed opposta per sua essenza alla “Res estensa”, comprendente il restante regno della Natura tout court: “La facoltà di giudicare bene e distinguere il vero dal falso, che è propriamente ciò che si chiama Buon senso o Ragione, è naturalmente Uguale in tutti gli uomini“.

Contro questo Modello di Razionalità si è scagliato tra gli altri anche il Fondatore del Liberalismo politico John Locke che a tal proposito ha affermato nel suo trattato pubblicato postumo nel 1706 sulla “Condotta dell’intelletto”: “C’è una grande Varietà visibile fra le Intelligenze umane, e le loro Costituzioni naturali stabiliscono, sotto questo rispetto, una Differenza così grande fra gli uomini che l’arte e l’industriosità non ne verranno mai a capo”.

In ogni caso quest’Idea di Ragione ha guidato e guida forse a tutt’oggi lo Spirito della Repubblica francese così come le gesta di buona parte dei suoi appartenenti.

Infatti lo stesso Modello di Razionalità ha ispirato Napoleone Bonaparte nel pensare e far redigere quell’opera che ha condotto l’Europa continentale alla Liberazione rispetto alle obsolete Regole feudali: il Codice napoleonico.

E lo stesso criterio ha legittimato il Dominio e l’Annessione coloniale dell’Algeria così come di altre parti del Nord Africa sotto le stesse effigia, le stesse leggi e addirittura lo stesso territorio dei “Départements d’outre-mer”.

Ma oltre questa applicazione universale dello Spirito francese che ha imposto fra le altre cose anche il divieto d’indossare il Burka, molti illustri Pensatori, Scultori e Architetti francesi come ad esempio il Barone di Montesquieu, Emile Durkheim, Claude Lévi Strauss e Le Corbusier hanno operato in nome della stessa “Razionalità universale”.

Infatti, quando questi famosissimi Filosofi, Sociologi e Antropologi d’oltralpe hanno incluso le diverse Culture sotto lo stesso Minimo comune denominatore di questa Razionalità, a loro dire “tipicamente umana”, hanno ridotto a zero lo Scarto razionale-qualitativo tra la Ragione di una Cultura (in realtà la loro) e quella di tutte le altre.

Mentre quando ancora Le Corbusier ha unito molti cittadini di Marsiglia sotto l’unico quartiere verticale della “Unité d’Habitation” ha pensato per loro una Medesima Razionalità abitativa basata sul Modello dell’Uomo ideale (“Modulor”) di cui ha riportato le Proporzioni e le Misure scolpendole nell’Eternità solo presupposta si sua Maestà il Cemento armato.