Macro Archetipi esoterici

Come tanti altri Campi del Sapere anche l’Universo esoterico ha attraversato una Storia fatta di Dottrine e Personaggi chiave ma anche una Metastoria, costituita da Correnti significative e Paradigmi significanti.

In questo Fluire del Tempo l’Esperto e Studioso di Materie esoteriche Carlo Dorofatti ha rintracciato due Macro Archetipi principali, corrispondenti indicativamente alle due grandi Costellazioni e ai corrispondenti Miti di Orione e di Sirio.

Secondo il suo Quadro, al primo generale Orientamento legato a Orione hanno fatto capo alcune Tendenze di fondo come ad esempio l’Oblio della Coscienza e lo Smarrimento di Sé nei Regni dell’Illusione e della Rappresentazione secondo le due Forme principali della Materia e del Tempo.

E Si tratta in qualche misura di quel “Mondo come Rappresentazione” di cui ci ha parlato così diffusamente il Filosofo moderno e irrazionalista Arthur Schopenhauer nella sua Opera più celebre e importante.

Questo presunto “Oblio della Coscienza” mi ricorda peraltro quello stesso Occultamento dell’Essere che la Metafisica occidentale ha messo in atto e di cui tanto ci ha parlato la più contemporanea Filosofia esistenziale.

Seguendo ancora le Considerazioni di Dorofatti al secondo principale Archetipo hanno invece fatto riferimento una Visione Cosmica della Coscienza unita ad una Concezione dell’Essere umano come Veicolo coscienziale.

E qui potrebbe anche tornare comoda la distinzione che il Filosofo esistenzialista tedesco Martin Heidegger ha introdotto tra l’Esistenza inautentica da un lato e quella autentica dall’altro.

Infatti se dalla parte dei più numerosi Sostenitori dell’Archetipo legato a Orione possiamo rintracciare una Coscienza inautentica, fatta di Illusioni, Rappresentazioni, Lotte intestine per il Potere assieme alle grandi Conquiste scientifiche, dal Lato di Sirio è invece possibile individuare la Proposta di una Coscienza Universale, Cosmica e Dinamica al contempo.

Dalla Sponda di Orione, se così si può dire, si è dunque registrata la presenza di un Essere di tipo Statico, di un’Alternanza Spaziale e Temporale degli opposti Bene/Male come nelle Antinomie kantiane e/o nel celebre Divenire dialettico di stampo hegeliano.

Dal lato di Sirio si è invece verificato un Superamento degli Opposti ben espresso in ambito filosofica dalle Teorie e dalle Opere di Friedrich Wilhelm Nietzsche come l’Eterno ritorno dell’uguale o, citando il titolo di una sua famosissima opera, “Al di là del bene e del male”.

Infatti, nonostante i due Macro Archetipi abbiano considerato l’Essere umano entrambi come un Esperimento, si sono divisi nel considerare l’Uomo da una parte, come predisposto naturalmente a un giusto e inevitabile Controllo, e dall’altra, come destinato ad un nuovo Raggiungimento di quella Coscienza divina un tempo perduta.

Quindi se dalla parte dell’Archetipo di Orione si è registrata una Preoccupazione per un eventuale Uscita da un Controllo naturale, il Macroarchetipo di Sirio ha invece insistito sul Rammarico della Caduta umana e sulla corrispondente Necessità di un suo Riscatto da tale evento.

L’Insieme degli Esseri umani, secondo l’archetipo legato a Orione, si è dunque sempre più costituito come un “Gregge” da dover guidare in base alle Speranze offerte dalla Figura del Pastore e alle Paure infuse da quella del Lupo.

Infatti il Gregge deve conformarsi a un’Etica statica includente la Speranza della Salvezza e la Paura della Dannazione come avviene ad esempio nelle grandi Religioni monoteistiche e in alcune Ideologie politiche.

E questa “Morale statica” ha incluso a sua volta nel suo grembo i Colori Bianco simboleggiante il Bene e la Grazia, Nero richiamante il Male e la Dannazione Grigio riguardante quell’Equilibrio posto in evidenza ancora maggiore dal Simbolo della Croce.

Mentre l’Etica dinamica legata a Sirio ha ospitato invece una Mescolanza organizzata di Bianco e Nero come nel Simbolo del Tao e ha prediletto Simboli dinamici come quello della Svastica, mettendo in questa sede in parentesi l’Utilizzo che il Nazismo, richiamandosi a questa stessa tradizione, ne ha fatto.

I due Macro continenti da tempo immemore dispersi, di Atlantide e Lemuria si sono a loro volta legati il primo alla stessa Costellazione di Orione e il secondo alla medesima Costellazione di Sirio.

Ma mentre dell’Atlantide vincitrice secondo la Tradizione sono sopravvissute numerose Colonie storiche quali la Sumeria, la Babilonia, l’Egitto e le Culture centroamericane e precolombiane, ovvero gli Inca gli Aztechi e i Maya, l’Antico Regno di Mu è scomparso nelle Profondità della Terra così come nelle Terre dello sconfinato Inconscio collettivo.

Secondo molti Miti tradizionali infatti gli antichi abitanti di Mu, ovvero i Lemuriani, si sono rifugiati velocemente nei presunti Meandri della Terra cava dopo la pesante Sconfitta del loro Regno.

Due delle grandi Figure che hanno profetizzato e fomentato un Risveglio da questa Situazione, peraltro eternamente scongiurato in ambito Atlantideo, sono state da un lato Helena Petrovna Blavatsky, già fondatrice del Movimento Teosofico per la parte di Orione, e dall’altro Aleister Crowley per la sponda di Sirio.

Immagine della Nebulosa di Orione di Renzo Chiavacci