Nella Tela del Ragno

A pagina 88 del suo ennesimo best seller “Il Risveglio del Leone” (Macro edizioni, Maggio 2011) l’esperto di controinformazione David Vaughan Icke (classe 1952) ha individuato due modelli figurativi principali per descrivere al meglio la struttura del potere:

“Possiamo simboleggiare la struttura del controllo globale come la tela di un ragno o un sistema di piramidi all’interno di altre piramidi più grandi. Ogni singola organizzazione è a sua volta strutturata come una piramide e soltanto i pochi che risiedono al vertice, al culmine, ne conoscono il vero programma e lo scopo ultimo.”

In ambito letterario il primo modello, quello della tela del ragno, ha trovato una sua significativa rappresentazione anche in uno dei romanzi più famosi degli ultimi trent’anni ovvero “It” scritto dal re del brivido Stephen King (classe 1947) pubblicato nel 1986.

In quest’opera controversa compaiono alcuni stereotipi caratteristici di molta letteratura horror e/o contro-informativa come: A) un mondo sotterraneo di cunicoli, B) un’entità aliena insettiforme e C) periodici sacrifici umani.

La trama di questo romanzo è piuttosto nota ma ne riassumo qui alcuni passaggi fondamentali allo scopo di rendere più chiaro il senso di questo breve scritto.

In una piccola cittadina americana di provincia lo strano clown Pennywise, dalle sembianze dell’icona Ronald Mc Donald, attrae con l’inganno dei bambini verso le profondità della rete fognaria, facendoli scomparire.

Col trascorrere del tempo a queste misteriose sparizioni si accompagnano numerosi fatti di sangue mentre alcuni bambini della cittadina, divenuti ormai adulti, decidono di indagare sull’accaduto.

Scoprono allora una mostruosa entità (forse aliena), dalle sembianze di un gigantesco ragno che, tramite una rete sotterranea, collegata alla rete fognaria, si nutre di vittime umane secondo ricorrenze cicliche ben precise.

Anche stavolta, come già nel racconto “La paura in agguato” del maestro indiscusso Howard Phillips Lovecraft, la narrazione orrorifica sembra illustrare alla perfezione la struttura sottesa al potere.

Se infatti, seguendo questa metafora, il sapere/potere è una Tela, in cui gli uomini possono cadere inesorabilmente, è anche plausibile che al centro vi risieda un essere muta-forma, destinato a trarne i suoi vantaggi.

Ricordo qui allora solo di passaggio come anche il Web internet, insieme ai suoi inseparabili social network, costituisca una rete globale, gettata dai pescherecci del potere sulle informi moltitudini del genere umano.

Nell’immagine un’immaginaria illustrazione del leggendario Regno sotterraneo di Agarthi.