Presunte Origini Orientali

Nel primo paragrafo della sua monumentale “Storia della filosofia” in sette volumi intitolato “Pretesa origine orientale” il Filosofo esistenzialista e noto Storico del pensiero, Nicola Abbagnano ha menzionato l’Ipotesi delle presunte origini orientali della Filosofia greco-antica ed Occidentale negandone di fatto la supposta consistenza: 

“Una tradizione che rimonta ai filosofi giudaici di Alessandria (I secolo a. C.) afferma che la filosofia greca è derivata dall’Oriente. I principali filosofi della Grecia avrebbero attinte da dottrine ebraiche, egiziane, babilonesi e indiane non soltanto le loro scoperte scientifiche ma anche le concezioni filosofiche più personali. Questa convinzione divenne nei secoli seguenti sempre più diffusa; culminò nell’opinione del neo-pitagorico Numenio che giunse a chiamare Platone un “Mosè atticizzante”; e da lui passò agli scrittori cristiani.

Essa non trova però nessun fondamento nelle testimonianze più antiche. Si parla, è vero, di viaggi di vari filosofi in Oriente, specialmente in Egitto. In Egitto avrebbe viaggiato Pitagora, in Oriente Democrito; in Egitto, secondo testimonianze più attendibili, Platone. Ma Platone stesso nella Repubblica contrappone lo spirito scientifico dei Greci all’amore del guadagno, proprio degli Egiziani e dei Fenici; e così esclude nel modo più chiaro la possibilità che dalle concezioni di quei popoli si sia potuto e si possa trarre ispirazione per la filosofia…”

In questi due passi sembra quasi che l’autore di Torino abbia lanciato il sasso della Provocazione, nascondendo poi la mano di un possibile ed ulteriore Approfondimento.

Infatti oggi, in base a molti Studi storici, si è riscoperta in primo luogo l’importanza dello Gnosticismo, proprio per il formarsi del Cristianesimo a partire dalle cosiddette “Dottrine sincretistiche”, ma soprattutto la grande Rilevanza di Culture come quella Sumera e quella Babilonese, fondamentali nella Formazione stessa della Cultura occidentale.

Ad esempio lo studioso di Archeologia misteriosa Zecharia Sitchin nella sua copiosa Produzione letteraria ci ha illustrato le sue Ipotesi, peraltro molto ben documentate, sull’alto Livello tecnologico del popolo sumero corrispondente probabilmente ad un altrettanto elaborato Sistema di Conoscenze scientifiche.

E sappiamo anche che la Tradizione massonica, così diffusa in occidente, ha sempre considerato i più alti saperi e le più sviluppate tecnologie come derivate dalle Culture medio-orientali come ad esempio la Sumera e la Babilonese tanto da chiamare le sue Organizzazioni principali addirittura col nome così diffuso di Grandi Orienti.

Dobbiamo poi considerare con la giusta attenzione i numerosi Viaggi d’iniziazione compiuti non certo casualmente da grandi Filosofi come appunto Pitagora da Samo, Platone e Democrito rispettivamente in Egitto e a Babilonia.

Lo stesso Abbagnano ha infatti dovuto ammettere in un ulteriore passo successivo ai primi due paragrafi or ora citati: “d’altronde le indicazioni cronologiche che si hanno sulle dottrine filosofiche e religiose dell’Oriente sono così vaghe che stabilire la priorità cronologica di tali dottrine rispetto alle corrispondenti dottrine greche è da ritenersi impossibile”.

E questa Ammissione d’ignoranza, oltre a disvelare i limiti di un certo punto di vista, potrebbe anche aprire un esteso, e per la maggior parte inesplorato, Ambito di Ricerche.

Nell’immagine in evidenza la Porta d’Ishtar ricostruita al “Pergamon museum” di Berlino