Religione e Scienza

Le Religioni occidentali per cominciare a “funzionare” e a raccogliere un certo numero di fedeli hanno dovuto creare un Canone e cioè un insieme di Dogmi universalmente riconosciuto da un certo numero di Credenti.

In un modo non troppo dissimile, già secondo lo Storico della scienza ed epistemologo Thomas Samuel Kuhn, i Saperi, considerati scientifici, sembrano fondarsi su un preciso Paradigma che a sua volta delimiterebbe il Campo di positività e perciò l’Ambito di azione per una certa Comunità più o meno ampia di Scienziati specializzati.

Questi Paradigmi fondativi sono sembrati consistere spesso in una breve serie di Postulati simili ai Sillogismi aristotelici (fatti di una premessa maggiore, di una premessa minore e di una conclusione) o al Macro argomento di Charles Sanders Peirce composto di “Regole”, “Casi” e “Risultati”.

Pare quindi che per fondare sia i loro Canoni che i loro Paradigmi le Religioni e le Scienze esatte abbiano dovuto entrambe superare rispettivamente un’Era mitica e una Fase prescientifica spesso costituite da Credenze mitologiche ed ininterrotti Dibattiti filosofici.

La Religione cristiana, ad esempio, ha dovuto superare l’antica Mitologia greco-romana, l’Epicureismo, lo Stoicismo e lo Gnosticismo, liberandosi in tal modo di una serie di Dei concorrenti al suo nella selezione di un ristretto gruppo di Credenze e Miti ritenuti maggiormente significanti.

Un altro significativo aneddoto di questo fenomeno può essere invece tratto dalle vicende del Paradigma evoluzionistico ideato da Charles Darwin e che ha finito per dar vita all’attuale ambito della Biologia genetico-evolutiva.

Questo ha dovuto infatti risolvere il Dibattito prescientifico e filosofico sull’Evoluzione costituito principalmente dalle Idee di Linneo, Jean Baptiste de Lamarck, Georges Cuvier e Alfred Russel Wallace a favore di un ristretto numero di Premesse osservative e filosofiche.

Una volta indirizzate sulla strada maestra Religioni ortodosse e Scienze esatte hanno mostrato la comune tendenza a respingere le nuove forme d’Eresia (parola che secondo la sua etimologia greca significava in origine semplicemente Indirizzo filosofico) e le nuove Ipotesi.

D’altronde sia le Eresie che le nuove Proposte teoriche hanno condotto e possono portare ancor’oggi a nuove Credenze religiose come a nuovi Saperi scientifici.

Questi hanno costituito inediti Rami del Sapere che in alcuni casi hanno lasciato in essere il Tronco principale mentre in altre circostanze hanno portato addirittura all’abbandono della vecchia Pianta contribuendo alla nascita di un nuovo Albero.

Una simile Metafora euristica riguardo alla Vita del Sapere si ritrova ovviamente nelle opere del solito Darwin ma anche nella Prefazione alla “Fenomenologia dello Spirito” di G.W.F. Hegel quando l’autore ha soffermato la propria attenzione sul passaggio dalla pianta al fiore e dal frutto al seme.

In questo Prolifico esempio, tratto dal Mondo naturale, egli si è però riferito alla Storia della filosofia con i suoi specifici Indirizzi di pensiero non lasciando in ciò adito ad alcun Tronco principale o pensando altre sì ogni Foresta come destinata al suo inevitabile Disboscamento.