Religioni e Ideologie

Se le estrose Tesi del noto Traduttore di Testi antichi Mauro Biglino in merito alla più fedele Traduzione del Codice biblico masoretico di Leningrado verranno in qualche modo confermate, ci troveremo di fronte a uno Scenario culturale Inedito e a dir poco Sconcertante.

In tal caso infatti il famigerato Passaggio, anticipato dal filosofo tedesco Ludwig Feuerbach e largamente elaborato dal suo connazionale Martin Heidegger, dalla Teologia alla Tecnologia diventerebbe non più un Tragitto di sola Andata ma un Viaggio di destinato e/o programmato Ritorno.

Il Traduttore di Torino ha infatti posto l’accento sulla Traduzione letterale di alcuni Termini biblici considerati di cruciale importanza come ad esempio “Dio”, “Creazione” e “Cherubini” che a suo modesto avviso non compaiono nel Codice in questione e non possono essere tradotti con gli stessi significati che la Tradizione giudaico-cristiana più divulgata è stata solita attribuirgli nel lungo tempo già trascorso.

Più in particolare Mauro Biglino ha affermato che nella Bibbia dei Masoreti non si trova il termine “Dio” ma quello di “Yahweh”, come uno fra i molteplici Esseri speciali chiamati “Elohim”, e che ugualmente non compare il Concetto di “Creazione” ma piuttosto al suo posto quello di “Trasformazione” e/o “Manipolazione” genetica.

Altre sì il Traduttore di Torino ha affermato, anche secondo la conferma di molti Esegeti ebraici, che i Cherubini non corrispondono ad Entità spirituali come i consueti Angeli della Tradizione ma bensì a complicate Macchine meccaniche raziocinanti molto inconsuete nella nostra abituale considerazione di quei tempi antichi.

Se questo scenario fosse in qualche misura confermato sarebbe quindi verosimile almeno presupporre che la più alta Tecnologia, sorta nella notte dei Tempi, avrebbe camuffato per secoli le sue gesta tramite le Ideologie religiose, per poi tornare a mostrarsi oggi, in tempi più maturi per questo evento, nella forma a noi familiare dell’Apparato tecnico-scientifico attuale.

Seguendo perciò le Argomentazioni del Traduttore di Torino e di altri Autori assai noti e considerati spesso visionari come Zecharia Sitchin, Eric Von Däniken David Icke le Religioni cominciano a mostrarsi per quello che sono e forse sono sempre state ovvero dei giganteschi e complicati Strumenti ideologici al servizio di un oligarchico Potere.

E qui possiamo tranquillamente recuperare la Nozione di Ideologia che il celebre autore del Capitale, Karl Heinrich Marx ci ha fornito per la prima volta nella sua opera destinata in origine all’Oblio e alla “Critica roditrice dei Topi”, ovvero “L’Ideologia tedesca” del 1846.

Secondo il Filosofo di Treviri infatti l’Ideologia è il Dispositivo sovrastrutturale fatto di Credenze, Opinioni, Rappresentazioni e Valori messo a punto per Velare e Naturalizzare Orientamenti ed Attività di tipo Artificiale allo scopo di Occultare, Difendere e Conservare il Potere già costituito intorno ai Mezzi di Produzione e soprattutto a Chi li detiene.

Ma c’è di più: se le grandi Religioni monoteistiche, già secondo il Fondatore della Psicoanalisi Sigmund Freud, hanno dato origine a numerosi Disturbi di natura nevrotica, condivisi e non, dobbiamo allora anche ammettere che la Malattia mentale ha affondato molte delle sue Cause radicali in Ambiti di tipo ideologico-religioso.

E questi Ambiti, pur sempre Attivi e Positivi, giacciono come Relitti da molti secoli in quel Mare oscuro che lo Psicologo e Filosofo dagli enciclopedici interessi Carl Gustav Jung ha ribattezzato con molta fortuna Inconscio collettivo.

 

Immagine tratta da delle Incisioni geroglifiche nel Tempio egizio di Abydos