Ricognizioni Sotterranee

Nei “Brevi cenni sull’Epopea rosacrociana”, apparsi su questo blog Novo Stilos il 1 maggio 2016, ho rintracciato le fasi salienti dell’ormai desecretato scontro tra il Vecchio e il Nuovo ordine mondiale.

L’ho fatto elencando i tre momenti principali di questo lungo e sotterraneo conflitto ovvero:
a) gli ordini templari e le crociate (tra l’XI e il XIII secolo);
b) il rinascimento e la riforma (dalla metà del XIV al XVI secolo);
c) l’illuminismo e la rivoluzione francese (durante il XVIII secolo).

A questi se ne devono certo aggiungere tanti altri come ad esempio:
a) lo Scontro primigenio tra lo gnosticismo ermetico e il cristianesimo delle origini (nei primi due secoli d. C.);
b) la prima Guerra mondiale (tra l’estate del 1915 e l’inverno del 1918), che portò alla fondazione della Società delle nazioni, con sede centrale a Ginevra, il 28 giugno 1919;

c) la Rivoluzione russa del 1917 e probabilmente anche
d) il secondo Conflitto mondiale (tra il 1939 e il 1945), che condusse rapidamente alla formazione dell’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni unite), fondata a San Francisco tra il 25 aprile e il 26 giugno 1945, e della N.A.T.O. (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord), fondata a Washington D. C. il 4 aprile del 1949.

Lo scontro tra lo Gnosticismo ermetico da un lato e il Cristianesimo delle origini dall’altro condusse, tramite alterne vicende e diversi concili, alla formazione del Credo cattolico riconosciuto, così come ancor oggi viene recitato nelle messe della domenica.

La codifica del Cattolicesimo entro un canone scritto e dottrinale ben preciso secondo la decisiva versione del Concilio di Nicea del 325 d. C. consentì per molti secoli la repressione degli impulsi e delle tendenze eterodosse considerate a lungo eretiche come ad esempio quelle dei Catari e degli Albigesi.

Ma sfruttando il famosissimo fenomeno delle Crociate gli ordini dei monaci guerrieri, i templari, riportarono in auge questi impulsi e queste tendenze proprio durante i burrascosi dodicesimo e tredicesimo secolo.

Dopo l’apparente soppressione dell’ordine templare uno dei teatri principali del grande scontro divenne poi la Firenze del quattrocento fino all’episodio chiave della Congiura dei Pazzi, svoltasi domenica 26 aprile 1478 nella Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore.

Alla corte dell’esperto di arti magiche ed esoteriche Cosimo de’ Medici detto anche il Vecchio (1389-1464) alcuni illustri personaggi, come i filosofi neoplatonici Marsilio Ficino (1433-1499) e Pico della Mirandola (1463-1494), perseguirono infatti il sincretismo religioso come uno degli scopi più alti della loro ricerca filosofica.

Contemporaneamente ai trionfi della Regina Elisabetta I (1533-1603) con la sua misteriosa corte e al conseguente rogo di Giordano Bruno avvenuto il 17 Febbraio del 1600 la Riforma Protestante dette poi vita alle sue principali correnti luterane e calviniste.

E fu proprio attraverso l’impulso della nuova confessione che l’Antico e Mistico ordine della Rosa Croce riacquistò il suo primigenio e misconosciuto vigore, per molto tempo dimenticato.

Difatti proprio nel pastore luterano del Württemberg, Johann Valentin Andreae (1586-1654), fu poi rintracciato colui che aveva composto le tre opere fondamentali per la tradizione Rosacrociana ovvero:
a) “Fama fraternitatis” del 1614;
b) “Confessio” del 1615 e
c) “Le nozze chimiche di Christian Rosenkreuz” del 1616.

Due rivoluzioni assieme alla prima guerra mondiale fecero poi il resto, distruggendo il potere dello stato francese, disgregando gli imperi tedesco, austro-ungarico, ottomano ed imbrigliando, per quasi un secolo, la potenza della nazione russa.

Durante la Rivoluzione francese del 1789 una parte dell’aristocrazia nera guidò la borghesia francese che a sua volta manipolò il terzo stato.

In quanto al primo conflitto mondiale credo invece che la spiegazione delle sue mal celate ragioni possa trovarsi già nei concitati e misteriosi eventi iniziali che ne causarono, almeno apparentemente, il repentino scoppio.

Il conflitto cominciò infatti il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra che l’Impero austro-ungarico presentò al Regno di Serbia in seguito al premeditato assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, il 28 giugno 1914.

La prima Guerra mondiale, o Grande Guerra, dunque, si presentò sin dall’inizio per quello che in realtà ovviamente era, ovvero un attacco alla casata regnante principale del Vecchio ordine mondiale, vale a dire gli Asburgo.

Il celebre ordine post-templare o neo-templare dei Gesuiti, creato anch’esso durante la Riforma protestante per infiltrare il Vecchio ordine mondiale, rinsaldò poi i ranghi ponendo, una volta per sempre, il Nuovo Ordine Mondiale al comando di una restante Chiesa cattolica, ormai ridotta a un servizievole silenzio.

Nell’immagine un particolare degli estesi sotterranei di Bucarest.