Riti diversi e Interessi trasversali

A pagina 235 del suo best seller “Massoni, Società a responsabilità illimitata, la scoperta delle Ur-Lodges” (Chiare lettere editore 2014) Gioele Magaldi, già fondatore del movimento para-massonico “Grande oriente democratico”, ha scritto:

“La gran parte dei massoni che componevano le Ur-Lodges “Compass Star-Rose”, “Geburah”, “Edmund Burke”, “Joseph de Maistre”, “Leviathan”, “Pan-Europa”, “Der Ring”, “Valhalla”, “Parsifal” e le officine ordinarie che nel 19671968 decisero di dar vita alla “Three Eyes” avevano consuetudine diretta o indiretta con il Simbolismo massonico scozzese.

Essi conoscevano bene i due motti principali del Rito scozzese antico e accettato: “Ordo ab Chao” e “Deus Meumque Jus”. Scelsero soprattutto il primo, Ordine dal Caos, per informare con esso le azioni volte a trasformare in modo profondo le società occidentali e l’intero pianeta, alla vigilia del Terzo millennio.”

In questo passo, com’è evidente, Magaldi ha ipotizzato la presenza di alcuni legami tra il famosissimo Rito scozzese e la corrente Neo-conservatrice e/o Neo-oligarchico/aristocratica dei principali Circoli elitari internazionali.

Di uno scontro, reale o apparente, tra il Rito di York e il Rito scozzese mi erano già giunti alcuni sentori osservando i vessilli dei due schieramenti coinvolti nella celebre Guerra di secessione (o Guerra civile) americana svoltasi tra il 12 aprile del 1861 e il 9 aprile del 1865.

In effetti sulla bandiera dei Confederati  spiccava in evidenza la Croce di Sant’Andrea, forse come lascito anche troppo evidente del più antico Simbolo del Patrono di Scozia.

La contrapposizione tra Nordisti (Stati uniti d’America) e Sudisti (Stati Confederati d’America) durante la Guerra civile americana sembra infatti ricordare quella tra Progressisti e Neo-aristocratici, ovvero di nuovo le differenze tra il Rito di York e quello scozzese.

E questo appare ancora più evidente se osserviamo la posizione che i due opposti schieramenti hanno tenuto in merito alle grandi questioni come ad esempio l’emancipazione umana e la schiavitù secessionista.

Il sedicesimo presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln, vincitore almeno simbolico di questo presupposto scontro tra nordisti e sudisti, progressisti e conservatori, sarebbe poi stato ucciso il 15 aprile 1865, forse sacrificato, sull’altare di più ampi interessi trasversali.

Nell’immagine il dipinto della pittrice Laura Era intitolato “Abram Lincoln and his cabinet”.