Un’Invenzione recente

Il filosofo strutturalista francese Michel Foucault (1926-1984) parlando negli anni settanta dell’imminente declino delle scienze umane, amava ripetere che “l’uomo è un’invenzione recente“.  

In un senso simile oserei affermare, contraddicendo qui all’opinione comune, che anche il Cristianesimo rappresenta una creatura religiosa di origini piuttosto recenti.

Tale universale credenza, fondata da un gruppo d’elitari ebrei ellenizzati, con al vertice San Paolo (o Saulo) di Tarso (5/10 d.C.-64/67 d.C.) è infatti sorta soltanto duemila anni fa.

E si tratta di un tempo relativamente breve se paragonato all’antichità dei precedenti culti pagani e/o a quella della più arcaica religione ebraica.

Sulla base della fede in Cristo è sorta anche la celebre dicotomia che avrebbe interessato per molti secoli la controinformazione riempiendo ancor oggi le numerose opere dei cosiddetti complottisti.

Sto parlando ovviamente dell’opposizione, attualmente arcinota, tra il vecchio e il nuovo ordine mondiale.

In effetti l’ironia della sorte è dovuta al fatto che in queste due espressioni quel che in genere si indica come vecchio è in realtà nuovo mentre, viceversa, ciò che di solito si addita come recente costituisce in realtà qualcosa di molto più arcaico.

I connotati per così dire esoterici del nuovo ordine mondiale affondano infatti le loro radici nelle antichissime culture come ad esempio quella sumero-accadica, il suo derivato babilonese e l’imponente civiltà egizia.

Del resto la regione mediorientale è il luogo a partire dal quale ha avuto origine anche la religione ebraica, per certi versi il monoteismo più vicino ai vertici dell’attuale finanza internazionale.  

Quindi, fatte queste doverose premesse, a che cosa si sono riferiti con esattezza i nuovi padri della scomoda unione europea quando, nella recente costituzione, hanno inserito le radici giudaico-cristiane dell’Europa moderna?

Probabilmente a quello stesso gruppo d’Ebrei ellenizzati che, circa duemila anni or sono, scontenti della situazione storica a loro coeva, hanno inteso proporre al mondo intero una fortunata narrazione, o, se preferite, un altrettanto affascinante mito, in supposta continuità con le vicende dell’antico testamento.

Se il Cristianesimo, oggi nelle mani dei Gesuiti, da sempre fedeli al Nuovo ordine mondiale, sia destinato a scomparire, vittima dell’ecumenismo ormai imperante, è una domanda che, almeno per il momento, rinvio al lettore, con tutte le implicazioni che essa può comportare.

Certo c’è il rischio che assieme alla religione cristiana scompaiano anche tante altre cose come ad esempio buona parte della tradizione filosofica e di quella artistica, da sempre legate al peso della trascendenza.

Nell’immagine la chiesa campestre di San Pietro nel comune di Onanì, in provincia di Nuoro.