Urbanistica delle Formazioni epistemiche

Nell’approfondimento del Rapporto tra una Teoria Architettonico-Urbanistica e quella generale del Sapere Metafisico-Scientifico è possibile evidenziare sei diversi Livelli d’osservazione collegati nel loro Reciproco influenzarsi e svilupparsi da quattro Fattori principali in gioco.

D’altra parte quel che chiamiamo Essere umano ama vivere sotto l’Influsso e la Protezione delle sue Produzioni e Costruzioni, sia Pratiche che Teoriche e il suo Ambiente ideale si costituisce di Case ed Autostrade così come di Teorie e Collegamenti che abbisognano di una nuova Esplorazione, come una sorta di inedito Viaggio nella grande Narrazione urbanizzata.

Al livello degli Agglomerati urbani di base o piccoli Borghi troviamo allora i Testi di uno stesso autore ovvero la sua Letteratura primaria accanto alla quale si formano di solito ulteriori Frazioni costituite dalle diverse e multiformi Letterature di Commento.

A un piano Meta-architettonico e Urbanistico più elevato, vale a dire quello dei Comuni, retti dalle loro Istituzioni principali come ad esempio la Chiesa e il Municipio, sorgono invece i Paradigmi, Teorie principali sostenute da Ipotesi primarie e circondate da una periferia di Ipotesi ausiliarie.

Arrivati a questo punto, come la presenza di molteplici Comuni può dar luogo a delle più vaste Conurbazioni la Coappartenenza di diversi Paradigmi può dar vita a una vasta Area del Sapere come quella delle Scienze naturali (Matematica, Fisica, Chimica, Biologia ecc.) o quella delle Scienze sociali (Politica, Economia, Sociologia, Storia ecc.).

Qui la linea di confine tra un sapere e l’altro in taluni casi sfugge e occorre la Mano di un Piano regolatore o di una Ordinata Metafisica a riportare in auge le Demarcazioni.

Al livello delle più ampie Nazioni sopravvivono invece le Culture come insiemi di Aree urbanizzate dall’Apparato tecnico-scientifico a fianco di Aree più Silvestri in cui si annida ancora il Prestigio dei Saperi più esoterici.

E al piano della Planetaria globalizzazione si forma infine uno Spazio extraculturale nell’attesa già pensata breve di uno Spazio interplanetario.

Come anticipato nell’incipit di questo scritto se da una parte abbiamo rilevato sei Livelli d’osservazione dall’altro lato possiamo registrare quattro Tipi di Interazione:

A) il Rapporto centro (storico) – periferia che opera tra la Letteratura primaria e quella secondaria, tra le Ipotesi paradigmatiche e quelle ausiliarie, anche dette ad hoc;

B) la Conurbazione e cioè quel fenomeno in cui osano Coappartenersi spontaneamente più Centri urbani, più Saperi o più Culture;

C) i Fenomeni di Crescita e Decrescita che mettono in mostra ad ogni livello di sviluppo, Urbano o Scientifico, la capacità o meno dei Comuni, delle Aree urbane, delle Teorie o dei Campi unificati del Sapere di accogliere nuovi Fatti e Persone.

D) il Ruolo dello Scienziato come Architetto, nella Fondazione di nuovi Paradigmi o di Urbanista, nella Creazione di nuovi Ponti e Strade tra un’Opera e l’altra, fra un Sapere e l’altro, tra una Cultura e l’altra.

In tutto ciò al Filosofo a cui un tempo spettava il compito di redigere un Piano regolatore dell’intero Sapere, come nel caso del Filosofo greco Aristotele, resta oggi forse solo il Compito di rintracciarne un’intima Geografia, storicamente Relativa.