Viaggio al termine della Strada

Il Tema del Viaggio intorno alle Cose, alle Categorie e ai Valori principali del mondo occidentale moderno, già avviato verso la sua inevitabile postmodernità, ha trovato una sua manifestazione letteraria in tre romanzi principali: “Viaggio al termine della notte” (1932), dello scrittore francese Louis Ferdinand Céline, “Sulla strada” (1957), dello scrittore americano Jack Kerouac, e semplicemente “La strada” (2006), dello scrittore ugualmente statunitense Cormac Mc Carthy.

Le tre opere si sono presentate in tre momenti principali della storia occidentale e rispettivamente:

A) il periodo tra le due “guerre mondiali” (1918-1945);

B) il periodo della “guerra fredda” (1945-1989);

C) il periodo già conclamato dell’epoca postmoderna (1989-?).

Il romanzo di Céline, a sfondo autobiografico come tutte le opere dell’autore, narra le alterne vicende del protagonista Ferdinand Bardamu.

Iniziando il racconto dall’evento della Prima guerra mondiale, la Voce narrante conduce il lettore nell’Africa coloniale e negli Stati Uniti del primo Dopoguerra, dove prende atto del Fordismo e degli effetti collaterali e indesiderati della Società di massa.

Nella seconda metà dell’opera il protagonista ritorna nella sua nazione d’origine e cioè in Francia.

Qui diventa medico, aprendo uno studio in un degradato sobborgo di Parigi ma soprattutto lavorando per un istituto di igiene mentale.

In quest’opera l’autore di nazionalità francese ha espresso un pessimismo alquanto inconsolabile sulla natura umana, sulle istituzioni che l’hanno governata, sulla società e sull’esistenza in genere, mettendo spesso l’accento sul carattere ineluttabile delle due esperienze estreme della guerra e della malattia.

Il libro di Kerouac si basa invece sul racconto autobiografico di una serie di viaggi intorno e attraverso la Vastità degli Stati Uniti, quasi fosse un’immensa distesa d’ignoranza.

Se il Viaggio al termine della notte di Céline ha avuto per tema l’esistenza umana, considerata soprattutto nei suoi limiti intrinseci, i tragitti dello scrittore americano, hanno mostrato una strada, percorsa quasi sempre in automobile, tra le tante possibilità, di una crescita fattuale, ma anche intellettuale.

Qui, forse più che altrove, sono emerse le figure dell’uomo e del protagonista, fondamentalmente come passeggero nella e della propria vita.

Il romanzo di Mc Carthy è incentrato invece sul Tema della Sopravvivenza e sull’arte di apprenderla.

Quest’opera racconta le vicende di un padre e un figlio che percorrono insieme una lunga strada diretta a sud, nello scopo di sopravvivere in un continente americano sfigurato dopo una catastrofe, forse nucleare, che ha tolto di mezzo ogni forma vivente, tranne quelle degli insetti e degli uomini.

In questo libro, quasi come in una forma di “Antivangelo”, il Padre spiega al Figlio l’arte della sopravvivenza, necessaria laddove ogni giorno si presentano nuove sfide metereologiche, la scarsità di cibo ed incontri quanto mai pericolosi con i propri simili della specie umana.

Come si vede quindi da questo trittico di romanzi, la Letteratura occidentale, europea e non, ha sviluppato diversi percorsi intorno e attraverso l’Essere obliato, ma pur sempre presente, della nostra società umana ormai da più di tre generazioni, ineluttabilmente globalizzata.