Virus biologici e Arconti metafisici

È noto anche al grande pubblico come i “Grimori” costituiscano delle sorte di piccoli manuali di magia spesso conservati e custoditi dall’ordine dei Gesuiti, per l’evocazione di potenze e/o divinità demoniache, denominate anche “Vigilanti”, “Custodi”, “Guardiani” e/o “Arconti”

Queste ultime risiederebbero in un’ipotetica quarta dimensione che circonderebbe come un vastissimo oceano d’inconscio, l’isola di terra ferma sulla quale amiamo conservare le nostre certezze mondane.

Che in molti casi questa dimensione sia stata indicata proprio come la quarta non deve stupire: nella cultura occidentale come in quella cinese il numero quattro ha indicato un’ipotetico al di là, dal quale le divinità e/o potenze demoniache arcontiche potrebbero tornare a far visita alle loro vittime ancora in vita. 

Dando però anche un’occhiata sommaria alla letteratura esoterica non si sarebbe trattato solo di visite: secondo questa casistica gli Arconti, proprio come Virus biologici, avrebbero utilizzato il sistema corpo-mente degli esseri viventi per tornare a nuova vita o per manifestarsi di nuovo in carne ed ossa, come in alcuni famosi casi d’esorcismo.

A tal proposito l’ex giornalista della B.B.C. David Vaughan Icke (classe 1952) a pagina 121 del suo ennesimo best seller “Schiavi di un sé fantasma” (Macro edizioni, ottobre 2016) ha descritto il funzionamento di queste divinità e/o potenze demoniache ipotizzando una similitudine tra gli Arconti e i Virus biologici che, com’è noto, non hanno un’esistenza propria, indipendente dall’organismo vivente con il quale interagiscono:

“Ho già utilizzato i termini ‘aggangiare’ e ‘inglobare’ per descrivere il modo in cui gli Arconti parassitizzano l’energia e la creatività degli esseri umani per sabotare la società. Un virus non crea bensì aggancia, ingloba e distrugge ciò che è già stato precedentemente creato, esattamente i termini in cui gli gnostici descrivevano gli Arconti.” 

E come ho scritto anche nel saggio pubblicato su questo blog Novo Stilos il 15 dicembre 2016 tra i casi di dottrine gnostiche di questo genere si dovrebbe anche annoverare la “teoria del genio maligno” che il filosofo francese di formazione gesuita René Descartes (1596-1650) ha utilizzato per illustrare la sua dottrina del dubbio iperbolico

Ma il caso forse più celebre di favola Arcontica, che presto è diventata un Mito, è stato quello che lo scrittore irlandese, già membro della Golden Dawn, Bram Stoker (1947-1912) ha condensato con minuzie di particolari nel suo capolavoro letterario “Dracula”.

E numerosi casi di rievocazioni demoniache dovute all’utilizzo di Grimori si trovano anche nei racconti dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) per il quale l’inconscio ha costituito e rappresentato una sorta di vero e proprio Al di là dimensionale

Un ulteriore esempio cinematografico dello stesso genere lo si può trovare anche nel film “La nona porta” del famosissimo regista polacco naturalizzato francese Roman Polanski (classe 1933), che è uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo proprio nel 1999.

Nell’immagine un particolare dell’imponente Mosaico contenuto nel Battistero di Firenze.